Crisi. Consumi mai così in basso dalla Seconda Guerra Mondiale | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Crisi. Consumi mai così in basso dalla Seconda Guerra Mondiale

Dati a dir poco allarmanti relativamente ai consumi degli italiani. Confindustria ha confermato la stima sul Pil 2012, e stando ai dati del Centro Studi dovrebbe diminuire del 2,4%.  Come se non bastasse i consumi procapite del 2012 hanno subito la più grave flessione dal dopoguerra.

Monti lo aveva detto, la crisi è un pò come una guerra. A combatterla però nelle trincee non ci sono lui e la Fornero, semmai le famiglie italiane che, continuando la metafora, vengono mandati armati di baionette contro le mitragliatrici automatiche dello spread. Inutile dire che è in atto un massacro, e i “generali” del governo preferiscono decimare gli italiani piuttosto che dare loro tregua e invocare la pace. I dati dei consumi parlano proprio di questo dramma dal momento che sono scesi ai livelli del dopoguerra. Dati alla mano la spesa delle famiglie dovrebbe diminuire del 3,2% nel 2012, e dell’1% nel 2013.  Nel 2013 l’Italia raggiungerà il pareggio di bilancio strutturale secondo cui “in termini strutturali (cioè aggiustati per il ciclo economico, ndr) il deficit pubblico sarà allo 0,7% del Pil per quest’anno e allo 0,2% per il prossimo”, ha spiegato il Centro Studi. IIl deficit non strutturale è invece previsto al 2,1% del pil per il 2012 e all’1,4% per il 2013.  ”Fino a oggi, le conseguenze della crisi sul Pil italiano (-6,9% dal picco del terzo trimestre 2007), risultano di entità superiore agli effetti della prima guerra mondiale, mentre – si legge nel rapporto ‘Le sfide dell’economia’ sono state molto meno dirompenti di quelli della seconda (Pil -45%), anche se probabilmente risulteranno più persistenti, date le diverse velocità di recupero”.  Insomma in meno di un anno in Italia abbiamo qualcosa come 758.000  disoccupati in più, e ancora non si vede all’orizzonte una inversione di tendenza.  A fine 2013, la forza lavoro non utilizzata (disoccupati + cig) salirà al 13,9%, dal 12,8% di fine 2012. Confidustria però è anche sicura che, nonostante la grave crisi, si possa ancora intravedere la luce. Indicativa la citazione di Keynes inserita nel Rapporto presentato dal Centro Studi: “Ci siamo invischiati  in un colossale pasticcio, avendo commesso marchiani errori di controllo di un meccanismo delicato, il cui funzionamento non comprendiamo. Il risultato è che le nostre possibilità di creare ricchezza si sono guastate, forse per un lungo periodo di tempo”.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top