Crisi. E' allarme per aumento drammatico dei prezzi del cibo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Crisi. E’ allarme per aumento drammatico dei prezzi del cibo

Ecco i risultati di un analisi Coldiretti sulle quotazioni del settimanale Chicago Board of Trade dei prezzi del cibo. I prezzi di soia e mais a causa della crisi sono andati alle stelle, dato che prelude a foschi scenari nell’immediato futuro.

La Coldiretti ha fatto emergere un quadro quantomai fosco per quanto riguarda i prezzi del settore alimentare, dove le quotazioni di mais e soia negli ultimi mesi sono salite letteralmente alle stelle. Coldiretti ha analizzato a questo riguardo le quotazioni di chiusura settimanale al Chicago Board of Trade, punto di riferimento o del mercato a livello internazionale che in sole cinque settimane ha fatto registrare un balzo dei prezzi del 55% per il mais (chiusura a 8,24 dollari/bushel), del 26% per la soia (chiusura a 17 dollari per bushel) e del 50% per il grano (chiusura 9,43 dollari per bushel) per le consegne a settembre. Soia e mais sono molto importanti per nutrire gli animali e quindi per la produzione di latte e carne su cui inevitabilmente si riflettono i rincari, che interessano anche il grano. Secondo Coldiretti “l’andamento dei prezzi delle materie prime agricole sta provocando  effetti sui mercati internazionali dove con i rincari si prospetta una ripresa dell’inflazione ma è allarme anche per il commercio internazionale con il rischio di mancata consegna delle forniture con effetti drammatici sul piano della disponibilità di cibo nei paesi poveri e della sicurezza sociale in paesi come la Libia o l’Egitto che sono forti importatori di grano“. ”L’ aumento dei prezzi è giustificato sul piano congiunturale“, continua la Coldiretti citata dall’Ansa, “dal clima che ha colpito con il caldo e la siccità la “Corn Belt” nel Midwest degli Stati Uniti mentre un calo dei raccolti è previsto in Russia nella zona del mar nero per le alluvioni ed in Ucraina.La siccita’ che ha colpito gli Usa secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, e’ la peggiore dal 1956 in termine di aree colpite e secondo i dati del governo i raccolti di grano in ”buona o eccellente” qualità sono appena il 31 per cento mentre per la soia sono il 34 per cento. In realtà a pesare sono anche i cambiamenti strutturali come ha evidenziano”  precisa ancora la Coldiretti “l’ultimo rapporto Ocse-Fao secondo il quale la produzione agricola deve crescere del 60 per cento nei prossimi 40 anni per far fronte all’aumento della domanda  della maggiore popolazione mondiale, ai richiesta di biocarburanti e alla crescita dei redditi in paesi come la Cina che spinge al maggiore consumo di carne e quindi di mangime per gli allevamenti“.

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top