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mercoledì , 24 maggio 2017
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Crisi. Fiducia dei consumatori ai minimi storici

La fiducia dei consumatori italiani è scesa ai minimi storici a causa della crisi. Il pessimismo nel Paese cresce, ma questo chi danneggia veramente?

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Fiducia dei consumatori ai minimi termini, un Paese che non ha più fiducia nel futuro e che sa che probabilmente nei prossimi anni starà peggio di prima. Recentemente il nuovo Papa Francesco ha definito il “pessimismo” come uno dei frutti avvelenati del diavolo. Sostanzialmente bisognerebbe essere sempre e comunque felici e sorridenti, pronti ad affrontare un nuovo giorno, e poco importa se si è disoccupati, precari o alla ricerca eterna di un impiego che non si trova mai. Bisogna essere ottimisti, come dice Silvio Berlusconi, felici e contenti di vivere nel Paese più bello del mondo, non farsi prendere dallo sconforto e dal nervosismo. Un cittadino sconfortato e deluso infatti, difficilmente può rappresentare una risorsa utile. I migliori “schiavi” sono proprio quelli che si fanno piacere la loro schiavitù, sono coloro che riescono a trovare qualcosa di positivo anche nel peggiore degli sfruttamenti, mandando avanti la baracca e impedendo un reale cambiamento. Questo almeno è quello che pensiamo noi, che siamo fermamente convinti, al contrario, che essere felici e allegri di questo stato di cose rappresenti un ulteriore regalo a chi ha fatto sì che le cose andassero in questo modo. La notizia della giornata è che in Italia la fiducia dei consumatori è tornata a scendere, basti pensare che il clima di fiducia dei consumatori a marzo si è portata dall’85,2 all’86. I dati sono stati forniti dall’Istat, che ha aggiunto che l’indice di fiducia dei consumatori sul clima corrente, ovvero sulla situazione presente, tocca il livello più basso (89,2) dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal gennaio del 1996. I nostri politici e la Troika vorrebbero che gli italiani tornassero a consumare e accettassero a cuor leggero il proprio destino di povertà e precarietà. Rifiutare questo futuro significa, in soldoni, rifiutare la loro concezione della società, ed è proprio per questo che si cerca in tutti modi di ricattare gli scontenti, facendo loro credere che non esista alcuna alternativa.

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