Crisi. Il Nobel Krugman avverte: "Catastrofe dietro l'angolo" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Crisi. Il Nobel Krugman avverte: “Catastrofe dietro l’angolo”

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Ancora una volta l’economia affonda, la disoccupazione esplode, le banche hanno problemi, i governi si affrettano a chiedere il salvataggio; ma, per qualche ragione, si salvano solo le banche, non i disoccupati“: in questo modo Paul Krugman, premio Nobel di economia nel 2008, ha aperto oggi il suo editoriale sul New York Times. Molti i temi sul tavolo, dalla crisi dell’Ue a quella del sistema bancario spagnolo che ha avuto bisogno di un piano di salvataggio di oltre 100 milardi di euro. Secondo Krugman il salvataggio delle banche spagnole sarebbe sì necessario, ma solo se accompagnato da altre misure volte a riattivare la crescita. Invece l’Ue si starebbe limitando a salvare le banche e basta, ignorando la situazione drammatica venuta a crearsi in ciascun Paese: ma la cosa sorprendente è che i leader europei che lo hanno disegnato non hanno alcuna intenzione di cambiare le politiche che hanno lasciato senza lavoro quasi un quarto dei lavoratori della Spagna e oltre la metà dei suoi giovani“-

Le autorità europee in poche parole sarebbero disposte a difendere le banche in qualsiasi circostanza, tradendo le persone alle quali si suppone che proprio l’economia debba servire.  Non che sia la prima volta del resto, dal momento che l’Ue ha mostrato un cinismo senza precedenti nel condannare paesi come la Grecia a una drammatica politica di tagli che ha colpito in primis proprio le fasce più povere della popolazione.

La disoccupazione nella zona euro è esplosa  e tutto indica che il continente sta entrando in una nuova recessione. Intanto l’inflazione decelera e le aspettative del mercato dell’inflaizone futura sono cadute in picchiata. Per qualsiasi regola abituale di politica monetaria, la situazione esige tagli aggressivi dei tassi di interesse. Ma la Bce non si muove“: ha aggiunto ancora Krugman, che da tempo immemorabile continua a esternare i propri dubbi nei confronti della paralisi dell’eurozona. Ma secondo il Nobel le cose potrebbero cambiare molto in fretta solo se i governi decidessero di praticare azioni politiche reali che vadano oltre i semplici salvataggi dei sistemi bancari di ciascun Paese, e questo potrebbe accadere solo a seguito di una catastrofe, che potrebbe anche non essere così lontana, anzi. ”Alla velocità in cui vanno le cose specialmente in Europa, la catastrofe assoluta può essere dietro l’angolo“: ha ammonito Krugman…uomo avvisato…

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