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venerdì , 20 gennaio 2017
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Crisi. Pil in calo del 2,5%, è allarme

Secondo l’Istat il Pil italiano è calato del 2,5% nell’ultimo anno, il dato peggiore dal 2009. Un anno in caduta libera che ha visto il crollo nei tre grandi settori dell’economia italiana: agricoltura, industria e servizi. 

Un annus horribilis. Così si potrebbe chiamare quello appena trascorso per l’Italia, con gli ultimi quattro mesi che secondo l’Istat hanno visto un calo congiunturale del Pil preoccupante. Nel secondo trimestre del 2012 infatti, il Pil è calato dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,5% rispetto al secondo trimestre del 2011.Il calo congiunturale è in sostanza la fotografia della diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Nel secondo trimestre del 2012, solo per fare un esempio, ci sono state due giornate di lavoro in meno rispetto al trimestre precedente,  e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2011. Nello stesso periodo però il Pil  in termini congiunturali è aumentato dello 0,4% negli Usa e diminuito dello 0,7% in Gran Bretagna. Sempre l’Istat ha fatto sapere che la produzione industriale italiana a giugno sarebbe calata dell’1,4% rispetto a maggio. Cali però si registrano un pò dappertutto, la fotografia di una situazione economica pressochè drammatica per il nostro Paese. Hanno fatto registrare cali importanti anche il raggruppamento dei beni intermedi (-10,2%), i beni di consumo (-8,0%) e i beni strumentali (-7,5%); diminuisce in modo più contenuto l’energia (-2,1%) e l’unico settore in crescita è quello dell’attività estrattiva (+1,0%). Il calo maggiore comunque ha contrassegnato i settori  delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-14,6%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-13,1%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi (-12,9%). Crolla la produzione nel settore dell’auto con un preoccupante -22,5%.

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