Crisi. Rischio "Cipro" su tutta l'EuropaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Crisi. Rischio “Cipro” su tutta l’Europa

Crisi. Rischio “Cipro” su tutta l’Europa

Secondo il quotidiano belga “L’Echo” il Fmi sarebbe pronto a prelevare “temporaneamente” il 10% del risparmio privato nei 15 paesi della zona euro per affrontare i problemi della sostenibilità del debito pubblico.

La notizia fa scalpore. Ci avevano detto che Cipro era una situazione particolare e che mai si sarebbe parlato di una soluzione alla cipriota per il resto dell’Europa. Secondo il quotidiano belga “L’Echo” però, il Fondo Monetario Internazionale starebbe prendendo in considerazione la possibilità di prelevare “temporaneamente” il 10% del risparmio privato nei 15 paesi della zona euro come “veicolo per affrontare i problemi di sostenibilità del debito pubblico“. La proposta dell’istituto secondo il giornale sarebbe contenuta in un documento chiamato “Proposte del FMI sulla crisi fiscale”, al cui interno ci sarebbe un sottocapitolo della relazione intermedia curata della Agenzia per le tendenze finanziarie (Fiscal Monitor) dal titolo “Un contributo straordinario dalla ricchezza privata?”. Insomma siamo sempre alle solite, qualcuno in Europa pensa a saccheggiare i conti privati per far tornare i conti quando le cose vanno male, mentre ovviamente quando vanno bene una redistribuzione degli utili non viene nemmeno discussa. Lo scorso marzo a Cipro in cambio degli aiuti dell’Ue da 10 miliardi di euro, la Troika pretese letteralmente una tassa straordinaria per i conti correnti con più di 100.000 euro, e anche nella notte tra il 9 e il 10 luglio del 1992 gli stessi italiani provarono sulla loro pelle la Troika quando il governo di Giuliano Amato mise mano ai conti correnti con il prelievo forzoso del sei per mille. Nulla di nuovo dunque? Mica tanto perchè la notizia arriva all’indomani del punto di rottura raggiunto tra Fmi ed Eurozona, in netto contrasto dopo la strada seguita per la crisi in Grecia. Così ora piuttosto che tagliare tutto come in Grecia, qualcuno ha pensato bene di prelevare subito i soldi dai correntisti. Insomma ora il Fondo avrebbe deciso di puntare i conti correnti, e la notizia ha già aumentato notevolmente la tensione internazionale. Qualora la notizia dovesse venire confermata, il timore è quello di una corsa ai bancomat come successo proprio a Cipro prima che le banche stesse rendessero inservibili proprio gli sportelli del cash, bloccandoli per diversi giorni. Insomma i conti dell’Europa non tornano? No problem, pagheranno i cittadini.

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