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mercoledì , 29 marzo 2017
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Crisi. Un italiano su tre a casa con i genitori

La crisi non si arresta e per sopravvivere sono sempre di più gli italiani che vivono a casa con i genitori.

Un terzo di italiani, almeno il 31% della popolazione totale, abita a casa con i genitori. Avoglia a chiamarli “fannulloni” o “mammoni”, gli italiani che non riescono a trovare un lavoro o che faticano a trovare un lavoro fisso si ostinano a “sopravvivere” rimanendo in casa con i genitori.  E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti/CensisCrisi: vivere insieme, vivere meglio“, dal quale si evidenzia che se coabita con la madre il 31% degli italiani, il 42,3% ha comunque la madre che abita ad un massimo di trenta minuti dalla sua abitazione. Inoltre  continuano Coldiretti/Censis oltre la metà degli italiani (54%) ha i propri parenti stretti residenti in prossimità, a un massimo di mezz’ora a piedi della propria abitazione. Questo bisogno di vicinanza riguarda non solo i più giovani tra i 18 e i 29 anni (coabita con la madre il 60,7% e il 26,4% abita a meno di 30 minuti), ma anche le persone più grandi con età compresa tra i 30 e i 45 anni (il 25,3% coabita, il 42,5% abita nei pressi), e addirittura gli adulti con età compresa tra i 45 e i 64 anni (l’11,8% coabita, il 58,5% abita in prossimità). Una volta tagliato con l’accetta il welfare infatti, agli italiani non resta che appoggiarsi alle famiglie nella speranza che un giorno la crisi passi. Al posto che colpevolizzare chi resta a casa con i genitori non riuscendo nemmeno a costruirsi una famiglia, il governo dovrebbe creare lavoro, ma nulla di tutto ciò si vede all’orizzonte.

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