Cuba. A Santiago si festeggia il 55esimo anniversario della RivoluzioneTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Cuba. A Santiago si festeggia il 55esimo anniversario della Rivoluzione

Grande festa a Santiago, Cuba, per le celebrazioni del 55esimo anniversario della rivoluzione cubana. Ha presenziato il presidente Raul Castro, che ha ricordato tutte le sfide che la Rivoluzione ha dovuto superare fino a oggi, rilanciando la sfida per il domani.

Quanti pensano che la “vecchia” Cuba, quella socialista che fu di Che Guevara e Fidel Castro, sia sparita per sempre a causa delle aperture economiche operate da Raul Castro, dovranno ricredersi almeno in parte. La Rivoluzione, come cercò di spiegare il Lider Maximo a Oliver Stone, è ormai connaturata all’interno della vita dell’isola, a garanzia delle conquiste effettuate dalla straordinaria avventura di Fidel Castro, Che Guevara e gli altri eroi della rivoluzione. Ieri era un giorno speciale a Cuba perchè si celebrava il 55esimo anniversario della rivoluzione cubana a Santiago. Una data speciale per l’isola, ma a cui non ha potuto presenziare Fidel Castro, lo stesso che il 1 gennaio del 1959, nello stesso parco Cèspedes, annunciava la liberazione di Cuba dalla dittatura di Batista. Un’assenza, quella di Fidel, che non poteva non saltare all’occhio, e infatti suo fratello di Raul ha speso per lui parole importanti, ricordando  il ruolo da lui svolto nel processo rivoluzionario. Erano circa 4000 i cubani che si sono ritrovati nel parco ad ascoltare Raul, che ha tracciato un bilancio di tutte le sfide che Cuba ha dovuto affrontare nel corso degli anni, dalla crisi missilistica fino al feroce embargo che gli Stati Uniti continuano a mantenere sull’isola. Ovviamente Raul Castro ha ricordato come siano state proprio le amministrazioni nordamericane il più grande freno allo sviluppo della rivoluzione. Una rivoluzione che il fratello del Lider Maximo ha deciso di rinnovare a cominciare dalle riforme economiche da lui messe in campo, non cambiamenti bensì rinnovamenti, aggiornamenti del modello socialista. Raul Castro ha ricordato l’importanza della riforma dell’immigrazione grazie alla quale i cittadini cubani possono viaggiare senza chiedere alcun permesso alle autorità, mentre al contrario i cittadini americani ancora non possono recarsi a Cuba liberamente.Per quanto riguarda il futuro, ha poi annunciato il lancio di due programmi di ricostruzione nella parte orientale dell’isola, uno in particolare superiore ai 200 milioni e finalizzato al recupero di abitazioni e strutture danneggiate dal devastante uragano Sandy nel 2012, un uragano di cui i media hanno preferito tacere forse perchè ha colpito proprio Cuba. Infine il presidente cubano ha anche sottolineato di voler consultare direttamente la popolazione cubana per le decisioni di vitale importanza, vedi quanto successo con l’adozione del nuovo codice del lavoro da parte dell’Assemblea Nazionale. In questo modo, secondo Raul Castro, si “può garantire che il programma della rivoluzione cubana continui attraverso un aggiornamento quinquennale oltre che correggere tempestivamente eventuali errori .”

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