Cuba. Come mai tanto accanimento da parte degli Stati Uniti?Tribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Cuba. Come mai tanto accanimento da parte degli Stati Uniti?

Nel 2o12 gli Stati Uniti hanno continuato a mantenere l’embargo contro Cuba e a detenere ingiustamente i famosi “Los Cinco” da oltre 14 anni. Le accuse però non reggono, ancor più che Cuba secondo ogni punto di vista non può essere considerato un Paese che foraggia il terrorismo. Vediamo perchè…

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Sostenere che Cuba sia uno “Stato canaglia” è sempre più difficile, anzi, è quasi impossibile almeno dati alla mano.Solo per fare qualche esempio a Cuba sono due milioni gli studenti in procinto di immatricolarsi nelle università, e negli anni passati solo per quello che riguarda le Scienze Mediche si sono laureati ben 32171 studenti. Tra loro ci sono almeno 6000 medici provenienti da tutto il mondo, pochi di più rispetto ai 5315 nuovi medici nazionali. Ogni anno si registra l’ingresso nei centri di formazione artistica di oltre 1200 studenti, e ovviamente l’Istruzione cubana è completamente gratuita. Anche per quanto riguarda le cifre riguardanti il tasso di mortalità, ad esempio, ci sono sorprese: il tasso di mortalità negli ultimi cinque anni si è mantenuto a Cuba inferiore al 5% su ogni mille nati vivi. Nel 2011 era del 4,9%, la cifra più bassa di tutto il continente, visto e considerato che la mortalità infantile negli Usa è del 6,06%. Nel 2011 sono circa 2 milioni e 700.000 i turisti che sono arrivati a Cuba, e il 94% di loro ha diffuso opinioni positive dopo il proprio ritorno a casa sulla propria permanenza a Cuba, al punto che oltre l’84% ha promesso di voler ritornare nell’isola. Ma non è finita qui, Cuba è all’avanguardia anche per quanto riguarda la lotta al crimine. Un funzionario Onu per la Prevenzione del delitto ha dichiarato recentemente che Cuba è il paese più sicuro di tutta la regione, spiegando che a Cuba non si vive la stessa situazione di violenza che caratterizza al contrario il continente. Anche l’Unicef ha elogiato Cuba per il livello di applicazione della Convenzione sui diritti del bambino, che a Cuba è completamente applicata.  Persino un rapporto del Congresso degli Stati Uniti del giugno di quest’anno non ha potuto che ammettere che Cuba non è un Paese produttore di droghe, e che il governo cubano ha applicato rigide norme contro la diffusione di stupefacenti, offrendosi anche di collaborare con gli Stati Uniti contro il narcotraffico. Come se non bastasse militari di alto rango americani hanno anche dovuto ammettere che Cuba non rappresenta assolutamente una minaccia per gli Stati Uniti. Nonostante tutto questo i “Cinque” continuano a soffrire da 14 anni nelle carceri cubane, e Washington continua imperterrita a negare loro la libertà e a mantenere l’embargo commerciale. Per quale motivo inoltre continua a foraggiare il terrorismo? La risposta che si danno a Cuba è semplice: “Vogliono uccidere l’esempio”.

L’articolo è stato realizzando prendendo apertamente spunto da quanto scritto da  Antonio Guerrero Rodríguez, uno dei “Los Cinco” detenuti da oltre 14 anni nelle carceri americane. Per leggere la versione originale vai su http://www.cubadebate.cu

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