Cuba. Continuano le riforme del governoTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Cuba. Continuano le riforme del governo

Il governo di L’Avana ha annunciato nuove riforme nell’ambito del lavoro autonomo su Cuba, soprattutto per quanto riguarda gli agenti postali, delle telecomunicazioni, e l’immobiliare. 

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Proseguano a gran velocità in quel di Cuba le riforme promesse dal governo rivoluzionario di Raul Castro. Come annunciato nei mesi scorsi infatti la Gazzetta Ufficiale di Cuba questo fine settimana ha pubblicato una risoluzione con la quale viene ampliata la lista delle attività di lavoro autonomo, il tutto per portare avanti il progetto di modernizzazione dell’economia cubana. Tutti questi cambiamenti rispondono alla necessità di ampliare il novero di attività, e a questo proposito l’obiettivo è quello di rimuovere le limitazioni” e “definire meglio la denominazione e il campo di applicazione” delle licenze, secondo quanto hanno detto i dirigenti del ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale al quotidiano ufficiale Granma. Insomma da adesso in poi ci sarà un bel pò di novità per quanto riguarda il mercato del lavoro cubano, con la nascita di nuove professioni come quella dell’agente immobiliare, un’attività che si è in poche parole generata da solo a partire dal 2011, da quando cioè il governo ha concesso ai cubani di vendere e comprare immobili privatamente. Ma quella dell’immobiliare non è l’unica professione che potrà essere esercitata a Cuba, è stata messa in rilievo anche quella dell’ “agente delle telecomunicazioni“, ovvero colui che si dovrà occupare della “promozione e vendita al dettaglio di prodotti e servizi delle telecomunicazioni fornitigli all’ingrosso da Etacsa”, l’impresa statale che disciplina il settore. Infine ci saranno anche gli agenti postali privati che potranno consegnare la posta alla popolazione dopo aver ottenuto una licenza di operatore designato dall’ufficio territoriale delle Poste di Cuba. La lista dei nuovi lavoratori autonomi comprende anche i grossisti e i dettaglianti di prodotti agricoli (solo in alcune province), gli antiquari, i gestori di alloggi in affitto, gli imprenditori edili, tra gli altri. Secondo gli ultimi dati ufficiali, sarebbero 436.342 i cubani che esercitano una professione autonoma nell’isola. Insomma il progetto di liberalizzazioni all’interno dell’isola procede senza scossoni nell’alveo del governo rivoluzionario che vorrebbe mostrare al mondo come il sistema socialista cubano sia in grado di ammodernarsi per rispondere alle sfide del XXI secolo senza smarrire la propria natura.

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