Cuba. Ecco chi sono i "Los Cinco" tornati a casaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Cuba. Ecco chi sono i “Los Cinco” tornati a casa

Si chiamano i “Los Cinco” sono i cinque agenti cubani mandati a Miami per raccogliere prove sugli attentati terroristici organizzati negli Stati Uniti contro il governo cubano. Vennero condannati a durissime pene detentive nel 2001 dopo essere arrestati dall’Fbi per spionaggio, ma oggi sono ritornati finalmente a casa, giustamente accolti come degli eroi. Cerchiamo di ripercorrere la loro storia…

C’è una storia che non tutti sanno legata a Cuba. Oggi tutti celebrano il “disgelo” inaugurato dalle parole di Barack Obama, un disgelo che se non altro ha portato alla scarcerazione di tutti i “Los Cinco”, ovvero i cinque agenti cubani accusati di spionaggio dall’Fbi e arrestati a Miami nonostante fossero lì per raccogliere prove di attentati e altre attività sovversive nei confronti del governo cubano. In pochi sanno infatti che nel corso degli anni gli attentati terroristici orditi contro Cuba hanno causato qualcosa come duemila morti, un numero enorme di mutilati a vita e danno materiali ingentissimi. Cosa ancora più grave ci sono anche i responsabili di questi attentati, stiamo parlando di Bosch e Posada Carriles, che continuano a operare da Miami, la vera roccaforte dell’emigrazione anticastrista. Ci si dimentica che nel 1976 l’intera squadra di scherma femminile morì a causa di un attentato contro il loro aereo di linea, ma ci si dimentica anche di Fabio Di Celmo, italiano ucciso dall’esplosione di una bomba in un bar di un Hotel nel 1996. Una lunga lista di lutti, di attentati, di atti terroristici che sono sempre passati quasi inosservati in Occidente, come se fosse dopotutto lecito cerca di destabilizzare un governo non amico di Washington. Anche per questo il governo cubano decise di infiltrare le organizzazioni che mettevano in atto questi atti terroristici, e ci è riuscito tanto che sulla base delle informazioni passate dagli infiltrati sono state evitate diverse stragi. Nel 1998 grazie alla mediazione dello scrittore Garcìa Màrquez l’allora presidente americano Bill Clinton accettò lo svolgimento all’Avana di una riunione cui parteciparono esponenti del Dipartimento di Stato e dell’Fbi. Fu quella l’occasione in cui il governo cubano mostrò le prove delle attività terroristiche condotte a Miami contro il governo cubano. Ma al posto che prendere provvedimenti l’Fbi pochi mesi dopo arrestò cinque agenti cubani a Miami, una risposta chiara e netta all’Avana che nessuno ha dimenticato. Era il settembre del 1998 quando i “Los Cinco” vennero arrestati, ed era il dicembre del 2001 quando vennero condannati a pesantissime pene detentive accusati di spionaggio aggravato per aver raccolto prove incontrovertibili delle attività terroristiche dei gruppi anticastristi di Miami. Addirittura uno dei Cinque venne persino accusato di omicidio per aver contribuito all’abbattimento di un aereo di una di queste organizzazioni che sorvolava Cuba senza permesso, nonostante ripetuti avvertimenti delle autorità cubane. Insomma dei veri e propri processi politici nei confronti di cinque uomini che a Cuba sono subito diventati dei veri e propri eroi, al punto che lo stesso Fidel Castro pronunciò la famosa frase: “Volveran” (torneranno), sostenendo che L’Avana avrebbe fatto qualsiasi cosa per far ritornare a casa i suoi eroi. Oggi, finalmente, i Cinque sono ritornati a casa. Tutti parlano della “fine” del socialismo cubano dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la normalizzazione dei rapporti tra i due paesi ma forse in troppi dimenticano che i cubani sanno molto bene quanto hanno sofferto a causa dell’embargo americano, degli attentati subiti, dell’invasione subita, e difficilmente lo dimenticheranno.

cinco-regreso (12)

 

Foto del ritorno a casa dei Cinque

 

Dc

 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top