Cuba-Francia: disgelo dopo 30 anniTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Cuba-Francia: disgelo dopo 30 anni

Cuba-Francia: disgelo dopo 30 anni

Il ministro degli Esteri francese Fabius ha annunciato di volersi recare presto a Cuba. Sarebbe la prima visita di questo tipo da oltre trent’anni e rappresenterebbe una autentica svolta sancendo la fine dell’isolamento di L’Avana. 

Una svolta clamorosa in vista per Cuba, tanto più clamorosa perchè, se confermata, sancirebbe la fine dell’isolamento di Cuba nella comunità internazionale e metterebbe a questo punto in ridicolo gli Stati Uniti che, ottusamente, continuano con un insensato embargo contro l’isola della Rivoluzione castrista. Il ministro degli Esteri francese Fabius infatti ha annunciato l’intenzione di volersi “presto” recare a Cuba in visita, una visita che sarebbe clamorosa dal momento che sono ormai trent’anni che non avviene niente del genere; un gesto, quello di Fabius, che vorrebbe dire il disgelo delle relazioni tra Ue e Cuba. I paesi dell’Unione Europea del resto hanno approvato il 10 febbraio il processo per normalizzare le relazioni con Cuba, una decisione presa a dieci anni dalla sospensione dei rapporti con la grande isola caraibica. Andrò presto a Cuba, che è qualcosa di nuovo”, ha detto ieri Laurent Fabius in conferenza stampa con il suo omologo brasiliano Alberto Figueiredo. Secondo diverse fonti la visita potrebbe avere luogo prima dell’estate con l’obiettivo di verificare le intenzioni di Cuba nel voler costruire legami economici con l’Ue.  Attualmente sono circa sessanta le compagnie francesi che operano a Cuba, tra cui Pernod Ricard, Accor, Bouygues e Total. Già all’inizio del 2014 il ministro degli Esteri olandese, Frans Timmermans, aveva compiuto uno storico viaggio ufficiale all’Avana da dove aveva spronato l’Ue a guardare a Cuba da una nuova prospettiva lasciando perdere l’isolamento dell’ultimo ventennio. Timmermans, è stato il primo ministro degli Esteri olandese a visitare Cuba dalla rivoluzione del 1959, e aveva assicurato che il suo paese sostiene questo obiettivo e che l’Ue ha un assoluto bisogno di “modernizzare” il suo approccio all’isola. Un approccio davvero deprecabile dal momento che Cuba non ha mai rappresentato una minaccia globale nè ha mai foraggiato il terrorismo a differenza di altri paesi che invece vengono riconosciuti amici dalla comunità internazionale. L’obiettivo ora è quello di mettere nero su bianco un accordo di dialogo politico e di cooperazione con il governo di Raul Castro. Catherine Ashton, a voler gettare acqua sugli entusiasmi e a confermare l’ottusità di certi diplomatici occidentali, ha subito precisato che la decisione non rappresenta una rottura col passato ma “la volontà di sostenere le riforme e il processo di modernizzazione a Cuba”, e poi ha ribadito le preoccupazioni europee sugli standard cubani relativi al rispetto dei diritti umani. Una puntualizzazione vergognosa quella della Ashton dal momento che l’Ue ha tranquillamente accettato il golpe neofascista di Kiev. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/ionantolin/7906670690/”>Ion Antolin</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top