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venerdì , 28 luglio 2017
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Cuba. Gli Stati Uniti vogliono rafforzare l’embargo

Dopo decenni l’embargo ingiusto e assolutamente incomprensibile della Casa Bianca nei confronti di Cuba, continua. Obama aveva promesso un allentamento ma le sue parole sono rimaste lettera morta. Il 31 luglio scorso inoltre il dipartimento di Stato Usa ha incluso nuovamente Cuba nella lista dei paesi che sostengono il terrorismo internazionale, una decisione molto “politica” e poco realistica.

Il 31 luglio 2012 si è scritto un nuovo capitolo del vergognoso e, a questo punto anche incomprensibile, embargo su Ciba imposto dagli Stati Uniti. Barack Obama anni fa aveva promesso di allentare il blocco e di chiudere Guantànamo, ma a distanza di quattro anni dal suo insediamento entrambe le promesse sono ancora lettera morta. Non solo, L’Avana ha liberalizzato, tendendo la mano verso la Casa Bianca, ma nessuno negli Stati Uniti ha voluto stringerla, anzi. Il 31 luglio, dicevamo, il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha pensato bene di includere Cuba nella sua lista unilaterale dei Paesi che sostengono il terrorismo internazionale. “ Il vero proposito di mantenere Cuba in questa lista è fabbricare pretesti per rafforzare la persecuzione delle nostre transazioni finanziarie e giustificare la politica dell’embargo, che ha provocato danni umani ed economici per un milione di milioni di dollari, all’attuale valore dell’oro“, ha commentato  il ministro degli Esteri di Cuba, Bruno Parrilla, intervenendo all’Assemblea generale delle Nazioni unite. “Ribadiamo agli Usa, ha quindi aggiunto Parrilla – la nostra vocazione alla pace e l’interesse ad andare verso la normalizzazione delle nostre relazioni attraverso il dialogo“.Il ministro cubano ha poi affrontato  anche la delicata questione siriana, accusando gli Usa e alcuni Paesi europei di aver “deciso il rovesciamento del governo siriano”. Parrilla ha accusato gli Stati Uniti di aver armato, finanziato, e addestrato gruppi di opposizione in Sira, e di aver sostenuto l’utilizzo di mercenari.  Grazie all’opposizione di Russia e Cina, ha proseguito Parrilla, “non è stato possibile manipolare il Consiglio di sicurezza, per imporre la formula interventista applicata in recenti avventure belliche”. “Cuba riafferma il diritto del popolo siriano al pieno esercizio della autodeterminazione e della sovranità, senza ingerenze né interventi stranieri di alcun tipo. Per questo, devono terminare le violenze, i massacri e gli atti terroristici che hanno causato un alto numero di perdite di vite innocenti. Deve anche terminare il trasferimento di armi e denaro verso gruppi di insorti e la vergognosa manipolazione mediatica della realtà!”, ha concluso.

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