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lunedì , 23 gennaio 2017
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Cuba guarda al futuro

Cuba guarda al futuro

La creazione della Zona Especial de Desarollo Mariel (ZEDM), a Cuba, rappresenta certamente uno dei nuovi maggiori elementi  nella politica cubana.Vedere in questo tipo di politica una “sconfitta” per il socialismo è miope e sbagliato. Anzi, molto probabilmente, sarà proprio questa zona a fare da volano per l’economia cubana. Brasile e Cina credono fortemente in questa iniziativa e fin da subito sono stati in prima linea per la promozione e l’uso dell’area messa a disposizione da L’Avana.

Fonte: https://cercareilvero.wordpress.com/2015/06/17/cuba-guarda-al-futuro/

A fianco della ZEDM, grazie a ingenti finanziamenti brasiliani, è stato creato un porto che ha tutte le carte in regola per diventare un centro nevralgico del commercio in America Centrale.
Come si può leggere nel sito di Confindustria [1], nel 2014 sono stati presentati 221 progetti di investimento varati dal Governo Cubano riguardanti prevalentemente i settori: oil&gas, agroalimentare, turismo, energia rinnovabile, minerario e costruzioni [2].

Gli investimenti stranieri che avverranno nella ZEDM avranno alcuni vantaggi rispetto ai normali investimenti nel resto dell’isola caraibica [3].
Dopo il successo delle Zone Economiche Speciali nella Repubblica Popolare Cinese, dopo l’espandersi di tale pratica anche in Vietnam e in Laos e dopo l’ormai consolidato modello sperimentato in Bolivia da Evo Morales del socialismo di mercato [4], anche Cuba approda all’idea delle Zone Economiche Speciali in alcune aree strategiche del paese.

Indipendentemente dalla cessazione dell’embargo statunitense o meno, la ZEDM cubana ha enormi possibilità di successo davanti a sè.
Sicuri partner commerciali di Cuba potranno essere i paesi della Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC) [5]: essa comprende un totale di 33 stati per una popolazione complessiva di quasi 600 milioni di abitanti (dati 2011).

Il progetto cubano guarda a questo mercato, un mercato che sta registrando una notevole crescita economica negli ultimi anni.
La creazione del Canale del Nicaragua, un’opera del valore stimato di circa 50 miliardi di dollari [6], contribuirà a rendere il porto di Mariel un hub di primaria importanza nell’area caraibica anche per le navi che giungeranno dalla costa occidentale delle Americhe e dall’Asia [7].


[1] http://goo.gl/aY8nBJ
[2] https://cercareilvero.files.wordpress.com/2015/06/cuba_cartera-de-oportunidades_2014_esp.pdf
[3] http://www.s-ge.com/it/blog/cuba-apre-una-prima-zona-economica-speciale
[4] http://goo.gl/8zNrRS
[5]https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_di_Stati_Latinoamericani_e_dei_Caraibi
[6] http://goo.gl/O99BSB
[7] http://www.zedmariel.com/pages/esp/Ubicacion.php

Davide Busetto

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