La Casa Bianca continua la sua crociata contro CubaTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Cuba. La Casa Bianca continua la sua crociata

Negli ultimi mesi Cuba ha operato significative aperture per il disgelo internazionale, ma gli Stati Uniti continuano a essere sordi a ogni apertura e insistono nel ritenere Cuba un Paese che sponsorizza il terrorismo. Anche se non è vero.

Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/82862943@N00/492234413/

C’era un tempo in cui la rivalità tra Stati Uniti e Cuba poteva avere un senso, erano gli anni in cui L’Avana si era avvicinata a Mosca, erano gli anni della Guerra Fredda, della contrapposizione globale tra opposti modelli politici e sociali. Oggi quelle ragioni sono completamente venute meno, il blocco socialista non esiste più e Cuba ha da tempo attuato delle misure significative per ammodernare il proprio sistema politico e aprirsi al mondo. Tutte le organizzazioni internazionali tralaltro danno ragione proprio a Cuba, confermando la buona volontà del governo che negli ultimi mesi ha persino concesso a tutti i cittadini il diritto a viaggiare all’estero. Si può dire la stessa cosa degli Stati Uniti? Assolutamente no, incredibilmente Washington continua a mantenere un folle divieto di ingresso nell’isola caraibica per i suoi cittadini, e soprattutto il  Dipartimento di stato americano ha reso noto che non prevede per il momento di cancellare il paese dalla lista nera degli stati considerati sostenitori del terrorismo, come la Siria, l’Iran o il Sudan.Non vi sarà alcuna modifica nelle nostra lista di stati che sponsorizzano il terrorismo (…) Il dipartimento di stato non ha attualmente alcun progetto di depennare Cuba da questa lista“, ha detto un portavoce del ministero, Patrick Ventrell. Le parole di Ventrell non lasciano adito a dubbi, non esiste un motivo per ritenere Cuba un paese che foraggia il terrorismo, anzi Cuba il terrorismo lo subisce da decenni, basti pensare ai tentativi svariati di uccidere Fidel Castro, all’invasione della Baia dei Porci, e a centinaia di altri casi che L’Avana ha sempre denunciato senza ottenere alcunchè. E’ dal 1962 che Stati Uniti e Cuba non hanno rapporti diplomatici ufficiali, ed è dal 1962 che è in vigore un embargo economico contro Cuba da parte degli Stati Uniti. Un embargo senza spiegazione, che però viene lasciato nonostante alla Casa Bianca sieda il “progressista” Obama. La sensazione è gli Usa vogliano punire il “modello” Cuba, in quanto la stessa esistenza di Cuba rappresenterebbe la prova vivente che un modello alternativo di società è possibile.

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