Cuba. Libero Renè Gonzalez, era uno dei "Cinque"Tribuno del Popolo
lunedì , 18 dicembre 2017
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Cuba. Libero Renè Gonzalez, era uno dei “Cinque”

 E’ stato liberato Renè Gonzalez, uno dei  ”Cinque”, ovvero i cinque uomini dei servizi cubani rinchiusi per 13 anni nelle carceri degli Stati Uniti.

Renè Gonzalez, uno dei “Cinque” agenti dell’antiterrorismo cubano arrestati 13 anni fa dalle autorità a stelle e strisce, è stato finalmente liberato e potrà tornare a vivere a Cuba. Una notizia accolta in modo straordinario dall’opinione pubblica cubana, che da sempre si è battuta per la liberazione di quelli che sono considerati alla stregua di eroi nazionali. A prendere la storica decisione ci ha pensato il giudice della corte federale della Florida, Joan Lenard, che ha risposto in modo affermativo alla richiesta dell’avvocato di Gonzalez, Philip Horowitz. Gonzalez dovrà rinunciare alla cittadinanza americana, una ben magra rinuncia di fronte alla gioia di poter tornare nell’amata Cuba. Gonzalez si trovava in libertà condizionata già dall’ottobre 2011 a Miami ed era stato autorizzato a tornare a Cuba per motivi personali quando era mancato suo padre. Il 6 maggio sarebbe dovuto tornare negli Stati Uniti, ma il giudice Lenard ha emesso la storica sentenza, consentendogli così di rimanere nell’isola caraibica in cambio della rinuncia alla cittadinanza.

E’ dovuto morire mio padre perché mi si concedesse la possibilità di tornare a Cuba, dopo tanti anni” ha detto visibilmente emozionato Gonzalez intervistato dalla giornalista Rodríguez Derivet, nel corso del programma ‘La Luz en lo Oscuro’ di Radio Rebelde. “Qui sta la mia famiglia, mia moglie Olguita, le bambine e il mio nipotino, e almeno la gioia per essermi risparmiato un anno e mezzo di questa assurda libertà condizionata”. Si tratta di una sentenza storica che per la prima volta apre una speranza di rivedere, un giorno, anche gli altri quattro cubani detenuti poter tornare in patria. Ironia della sorte i cinque sono stati tutti dichiarati ingiustamente colpevoli di terrorismo per aver, al contrario, consegnato alle autorità americani documenti che provavano il coinvolgimento di gruppi terroristici cubano-americani nell’elaborare piani terroristici ai danni di Cuba. Attualmente rimangono rinchiusi nelle carceri nordamericane, ormai da 13 anni, Gerardo Hernández, Antonio Guerrero, Ramón Labañino e Fernando González.

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