Cuba. Nasce l'asse Brasilia-L'Avana nel settore agricolo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Cuba. Nasce l’asse Brasilia-L’Avana nel settore agricolo

La brasiliana Odebrecht è entrata attivamente nella gestione della centrale di estrazione di canna da zucchero di Cienfuegos. Si tratterà della prima impresa straniera a entrare nel settore agricolo dopo la nazionalizzazione dei mulini del 1959, prima controllati tutti da Washington. 

A Cuba in questi mesi si sta realizzando una nuova rivoluzione, quella fortemente voluta da Raul Castro che sta cercando di aggiornare la Rivoluzione adattandola al XXI secolo. Anche per questo ha aperto i confini dell’isola agli investimenti stranieri, almeno in alcuni casi ben precisi. E’ il caso, ad esempio, della brasiliana Odebrecht, la quale gestirà una centrale di raccolta di canna da zucchero nella provincia centrale di Cienfuegos sin dal prossimo raccolto. La Odebrecht sarà la prima impresa straniera ad entrare nel settore agricolo dalla nazionalizzazione dei mulini del 1959, quando erano sotto controllo degli Stati Uniti. Fin dai tempi coloniali, l’industria dello zucchero è stata il motore dell’economia cubana. Tuttavia, a partire dalla crisi economica degli anni Novanta, è entrata in una fase di declino. Negli anni Ottanta venivano prodotte 7 milioni d tonnellate, nel 2011 i raccolti sono fermi a 1.38 tonnellate. Con l’intento di rivitalizzare il settore, il governo ha messo a capo del ministero dello Zucchero uno dei generali più riconosciuti e ha poi eliminato il ministero, convertendolo in gruppo aziendale. Ma i raccolti sono ancora molto scarsi. Uno dei paesi più ricettivi e attenti a quanto sta succedendo a Cuba è il Brasile, paese i cui investimenti nell’isola stanno crescendo rapidamente grazie a un credito nazionale di più di 1 miliardo di dollari.  Le relazioni bilaterali tra i due paesi si sono rafforzate durante il mandato dell’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Lo scorso novembre Cuba ha chiesto al Brasile un prestito di 200 milioni di dollari per l’importazione di macchine agricole, mentre in febbraio la multinazionale Odebrecht ha firmato un “contratto di amministrazione produttiva” con il Grupo de Administración Empresarial del Azúcar, a Cienfuegos, volto all’aumento della produzione di zucchero e alla revitalizzazione dell’industria cubana. Ad autorizzare la Odebrecht a investire e a gestire addirittura una centrale è stato direttamente il governo cubano, il che rende chiari i rapporti di amicizia tra Cuba e il Brasile. Gli interscambi tra Cuba e Brasile, secondo partner commerciale dopo il Venezuela, hanno raggiunto la cifra record di 642 milioni di dollari (488 milioni di euro) nel 2011, registrando un incremento del 31% rispetto al 2010. Uno dei progetti più ambiziosi in campo è quello per la modernizzazione del terminal container del porto di Mariel, grande snodo portuale a 54 chilometri da L’Avana, con i lavori che continuano nella speranza che nel giro di pochi anni gli Stati Uniti pongano fine all’ottuso embargo commerciale che colpisce Cuba da ormai cinquant’anni. Questi lavori sono eseguiti propio dalla Odebrecht e sono finanziati all’80& dal Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social (BNDES).Il progetto sarà completato entro la fine del 2013 e muove un giro d’affari di circa 800 milioni di dollari.Il contratto per l’amministrazione della centrale “5 de Septiembre” avrà una durata di 13 anni e altre imprese straniere stanno negoziando accordi simili nonostante la legge statunitense sanzioni quanti investono in proprietà che sono state nazionalizzate.

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