Cuba. Nessuno fa meglio nell'IstruzioneTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Cuba. Nessuno fa meglio nell’Istruzione

Altro che “Buona Scuola”, secondo la Banca Mondiale Cuba si posiziona al primo posto per investimenti nel sistema educativo nel periodo 2009-2013. Nessun altro paese al mondo ha investito quanto L’Avana, che supera anche i paesi più sviluppati e si propone come modello a livello globale.

Cuba si piazza al primo posto nella classifica stilata dalla Banca Mondiale sui paesi che investono di più nel settore educativo. Stiamo parlando del quadriennio 2009-2013, forse il periodo nel quale la crisi che ha investito l’Occidente e l’Europa in particolare si è fatta più tetra. Mentre molti paesi, anche sviluppati, sforbiciavano in tutti i modi gli investimenti nel sociale, a Cuba questo non è accaduto, basti pensare che L’Avana ha continuato a investire circa il 13% del Pil nel settore educativo, una cifra altissima e assolutamente in controtedenza con i tempi, al punto che la piccola isola socialista è diventata un modello per le nazioni in via di Sviluppo. In questo particolare podio al secondo posto si piazza a sorpresa Timor Est con l’11,3% di investimenti del Pil nell’Istruzione, e al terzo la Danimarca con l’8,7%, che si piazza in questo modo al primo posto in Europa davanti alla Francia (5,9%). Solo per fare un esempio gli Stati Uniti investono nel sistema educativo il 5,4% del Pil, ovvero meno della metà rispetto a quanto fa L’Avana, mentre l’Italia investe solo il 4,5% del Pil. In America Latina le cose sembrano andare leggermente meglio con la Bolivia che occupa il secondo posto dopo Cuba con il 7,6% del Pil, mentre il Brasile si piazza al terzo posto con il 5,8% assieme all’Argentina. E non è nemmeno la prima volta che la Banca Mondiale elogia Cuba nel campo dell’educazione dato che nel 2014 aveva ricordato come L’Avana potesse contare sul miglior sistema educativo di tutta l’America Latina e dei Caraibi. Non solo, quello cubano sarebbe anche l’unico sistema educativo a disporre di parametri elevati sotto tutti i punti di vista: dal talento accademico fino al livello degli stipendi e di autonomia professionale di cui godono i professori e i ricercatori, al punto che si potrebbe tranquillamente paragonare il sistema cubano ad alcuni dei migliori sistemi educativi del mondo come quelli di Finlandia, Cina, Svizzera, Paesi Bassi e Canada. Del resto fin dai primi giorni della Rivoluzione l’educazione, così come la sanità e la cultura, ha rivestito un ruolo di importanza prioritaria nell’organizzazione sociale, e in effetti Fidel Castro da questo punto di vista ha realizzato dei successi eccezionali. In pochi anni il tasso di alfabetizzazione è stato portato al 99,8%, ovvero il tasso di alfabetizzazione migliore in tutto il continente sudamericano. L’Unesco a riguardo ha chiaramente affermato che Cuba dispone del tasso di scolarizzazione migliore di tutta l’America Latina con il 99,7% dei suoi studenti che godono di una educazione completamente gratuita, e si posiziona al primo posto in America Latina per gli assegni e gli appoggi che gli studenti ricevono nel corso della loro carriera scolastica. Insomma l’esempio di Cuba dimostra in modo inoppugnabile al mondo che è possibile finanziare un sistema educativo di qualità e soprattutto aperto a tutti, questo nonostante L’Avana subisca da anni un vero e proprio embargo da parte degli Stati Uniti che per mezzo secolo ha reso le cose difficile al governo rivoluzionario cubano che però non ha mai voluto rinunciare al proprio assunto: ovvero che bisogna mettere l’uomo al centro del progetto di società e non il profitto.

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