Cuba. Riforma migratoria: i medici potranno andare all'estero | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Cuba. Riforma migratoria: i medici potranno andare all’estero

A partire dal 14 gennaio a Cuba i medici potranno uscire dal Paese per recarsi all’estero. Si tratta di una novità rivoluzionaria che segna il nuovo corso del governo cubano. Al contrario, ottusamente, gli Stati Uniti continuano con il loro atteggiamento incomprensibile nei confronti di Cuba.

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Dalle parole si passa ai fatti. E’ questo il motto del nuovo corso del socialismo cubano, il nuovo corso varato dalle liberalizzazioni di Raul Castro, succeduto ormai da qualche anno al fratello Fidel. A partire dal 14 gennaio infatti, anche i medici cubani potranno uscire dal paese, come il resto dei cittadini, grazie a una nuova legge che elimina una serie di di barriere migratorie che, per cinquant’anni, hanno limitato la libertà di movimento da e per l’isola caraibica. Inizialmente si pensava che il personale sanitario rimanesse escluso da queste liberalizzazioni, ma il governo cubano ha deciso di permettere anche a loro i viaggi all’estero, segnando una vera e propria novità inaspettata. Nei giorni scorsi infatti, il ministro della Sanità Roberto Morales ha dichiarato ufficialmente che la riforma migratoria interesserà anche il personale medico. A ottobre il governo cubano ha varato una vera e propria “rivoluzione”, eliminando i permessi di uscita e la richiesta delle lettere di invito, permettendo così ai cittadini di lasciare a piacimento il Paese a patto di disporre del passaporto. Finora i cubani hanno sempre avuto bisogno di richiedere un permesso speciale alle autorità, le quali potevano rilasciarlo a loro discrezione. Oltre al permesso, i cittadini dovevano presentare una lettera d’invito e non potevano restare all’estero oltre undici mesi. Questo vincolo è stato esteso a due anni dalla nuova legge. Non è finita qui. Il governo di Raul Castro ha anche assicurato di voler normalizzare tutti gli ingressi temporanei dei cubani emigrati illegalmente dopo gli accordi migratori del 1994 con la Casa Bianca. In sostanza questa misura sarebbe volta al personale sanitario e agli atleti sportivi che hanno abbandonato Cuba senza fare ritorno, o quelli che hanno lasciato l’isola dopo il 1990, ma solo se sono passati almeno otto anni dalla loro partenza. Coloro i quali hanno lasciato l’isola attraverso Guantanamo, invece, per ragioni di sicurezza nazionale sono stati esclusi.  Il governo agevolerà inoltre il ritorno delle persone scappate da Cuba quando avevano meno di 16 anni e di quelle che tornano per prendersi cura dei familiari indigenti. Le autorità cubane hanno deciso queste liberalizzazioni in quanto il rischio di una fuga di massa dei medici dall’isola sarebbe irrealistico dal momento che negli ultimi dodici anni solamente il 10% dei 150.000 laureati che sono usciti dal Paese non hanno più fatto ritorno. Dal conto loro gli Stati Uniti invece continuano ottusamente con il loro embargo e a impedire ai cittadini americani di visitare l’isola. Però Cuba è considerata una turpe dittatura, gli Usa una mirabile democrazia..

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