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sabato , 22 luglio 2017
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Cuba. Tutte le bugie del 2012

Il 2012 sta finendo quindi perchè non fare un piccolo bilancio di tutte le menzogne raccontate nel corso dell’anno su Cuba? 

cunba bander

Dal momento che chi usa il web per comunicare informazioni e contenuti, come facciamo noi del Tribuno da mesi, si assume una grande responsabilità, ci sentiamo in dovere di fare una premessa.  I media internazionali e occidentali presentano una visione del mondo che può essere accettata o meno, noi abbiamo scelto di non accettarla e di provare a dare una nostra visione, alternativa, dei fatti. Ovviamente si può essere d’accordo o meno con le nostre posizioni, non c’è nessun problema in questo, proprio per questo ci è nata l’idea di fare una piccola raccolta di tutte le bugie che sono state raccontate dalla blogger Yoani Sanchez nei confronti di Cuba e del suo governo. Il governo di Cuba ci paga? Assolutamente no,lo facciamo perchè troviamo miope e ingiusto prendere per oro colato le affermazioni che ci vengono presentate da personaggi investiti di “veridicità” a tavolino. Sappiamo di non essere gli unici che “parteggiano”, e noi non disponiamo di televisioni e di social media per poter orientare o meno l’opinione pubblica mondiale, abbiamo la sola arma di questo blog, e per questo vogliamo utilizzarla.

Citando i punti dal blog Cubainforma vi presentiamo qui una lista delle bugie prese per vere a tavolino dai media internazionali e italiani, bugie confutabili, che dovrebbero perlomeno aumentare il senso critico dei lettori nei confronti del nostro sistema internazionale.

1. Occupazione di una chiesa cattolica da parte di oppositori. In realtà è stata un’azione i cui protagonisti erano delinquenti comuni finanziati dagli Stati Uniti. Yoani Sánchez ha dedicato decine di tweet per mascherare quello che è successo, incoraggiando l’indisciplina sociale.

2. Assassinio di un diplomatico venezuelano a Cuba per un colpo mortale alla testa. La verità è che si trattava di una pietra scagliata da un tosaerba che ha colpito il vetro di una macchina dell’ambasciata del Venezuela. Solo il conducente è rimasto ferito.

3. Affermazioni distorte circa la  malattia e la presunta morte del presidente Hugo Chavez. Dal momento che si é resa nota la condizione di Chavez, la blogger ufficiale – subordinata all’imperialismo ufficiale – si é unita alle campagne della destra internazionale. L’obiettivo? Abbattere la Rivoluzione Bolivariana.Dichiarazioni Nicolas Maduro 

4. In pericolo la vita di Marta Beatriz Roque, in sciopero della fame. Attraverso Twitter e media della destra , la Sánchez Cordero – ha drammatizzato il grave stato di salute della controrivoluzionaria come conseguenza del suo ferreo sciopero della fame. Ma un video mostrato dalla televisione cubana ha posto in luce come la ‘”scioperante” si alimentava sistematicamente e consumava golosamente avocado e all’ingrosso. Tale azione controrivoluzionaria è conosciuta oggi come “sciopero dell’avocado”.

5. Presunta morte di Fidel Castro. Yoani Sánchez ha partecipato ad almeno tre campagne su Twitter, diffondendo falsità riguardanti un’immaginaria morte di Fidel Castro. Lo stesso Fidel si é incaricato di smentire tali annunci di sinistri avvoltoi.

6. Il governo cubano ha pianificato la morte di Oswaldo Paya e Harold Cepero e ha cercato di uccidere Angel Carromero. Questa é la chiave di lettura che ha proposto la controrivoluzione e a cui ha aderito la Sanchez. Tutte le prove periziali hanno dimostrato che si trattava di un incidente d’auto, ed è stato riconosciuto dallo stesso Carromero.

7. Yoani Sanchez è detenuta violentemente dalla polizia a Bayamo. Sì è stata detenuta, ma la violenza l’ha fatta lei quando ha cercato di mettere in atto una provocazione e spettacolo mediatico che pregiudicasse il corretto svolgimento del processo che si eseguiva il giorno dopo contro il cittadino spagnolo Carromero Angel Francisco. È stata portata, con il marito, in una confortevole casa del Ministero degli Interni e poi inviata a L’Avana con tutti i comfort, al punto di essere accompagnata da una comitiva che comprendeva più di 5 auto, tra cui alcune auto di pattuglia, un carro di comunicazioni e un rimorchio per portare l’auto a L’Avana.

Leggi la fonte originale

Guarda i video su YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=M5w04TDzJhU
http://www.youtube.com/watch?v=UhK_divNTrg

Quindi criticare Cuba e il suo governo, anche se noi non condividiamo come Tribuno queste critiche, è una scelta rispettabile, ma sulla base dati reali, che partano comunque da un’analisi oggettiva del contesto di Cuba, e non invece figlie di condanne ideologiche aprioristiche. Per noi il fatto che sull’isola gravi un embargo ritenuto illegale dalle Nazioni Unite pesa, così come pesa che Cuba sia riuscita in trent’anni ad annientare l’analfabestismo e ad avere un sistema sanitario di primordine e gratuito per tutti i suoi cittadini. Non presentiamolo dunque come un paradiso in terra, dal momento che non lo è, ma nemmeno come un’inferno perchè i comunisti sono “cattivi” e “antipatici”.

Marcello

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