Cuba-Usa. Tentativi di disgelo a L'AvanaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Cuba-Usa. Tentativi di disgelo a L’Avana

Dopo la clamorosa stretta di mano tra Raul Castro e Barack Obama in occasione dei funerali di Mandela il 10 dicembre, ora il leader cubano ha aperto alla possibilità di stabilire relazioni stabili tra di due paesi. La Casa Bianca ora quindi ha da sola la responsabilità di continuare un embargo ormai insensato.

Gli Stati Uniti sono ormai soli, assieme a Israele, a portare avanti un embargo antistorico e crudele contro Cuba. I tempi della Guerra Fredda sono ormai finiti da un pezzo, ma la Casa Bianca non ne ha voluto sapere di allentare le maglie del blocco, un comportamento a dir poco incomprensibile che rende incoerenti molti dei proclami pro diritti umani che vengono ciclicamente propagati da Washington. Del resto con Raul Castro Cuba ha cominciato un processo di modernizzazione e apertura difficilmente contestabile, con L’Avana che ha tolto il divieto ai suoi cittadini di viaggiare all’estero e ha liberalizzato in diversi settori l’economia dell’isola, mostrando così ben più apertura mentale rispetto agli Stati Uniti. Dopo la morte di Mandela poi, una certa orribile retorica occidentale ha cercato di decontestualizzare la figura dell’eroe anti-apartheid raccontandolo un pò come un Gandhi apolitico quando in realtà Mandela si era mostrato assai a proprio agio nella zona di influenza sovietica piuttosto che in quella americana, che invece preferiva avere come alleato il regime razzista sudafricano. Lo stesso Nelson Mandela non ha mai nascosto la sua profonda amicizia e ammirazione nei confronti di Fidel Castro, questo mentre invece i media costruiscono un inesistente rapporto putativo Obama-Mandela.

Dopo la clamorosa stretta di mano Raul Castro-Obama del 10 dicembre, in occasione dei funerali di Nelson Mandela, il presidente cubano ha compiuto un passo ulteriore verso la distensione sostenendo che gli Stati Uniti non rappresentano più il diavolo in persona. Proprio il presidente cubano ha aperto alla possibilità che i due Paesi possano stabilire relazioni stabili. “Non stiamo chiedendo agli Stati Uniti di cambiare il loro sistema politico e sociale e non accetteremo di mettere in discussione i nostri. Se vogliamo veramente fare passi in avanti nelle relazioni bilaterali, dovremo rispettare vicendevolmente le nostre differenze e abituarci a convivere pacificamente con loro”, ha detto Raul Castro davanti ai parlamentari nell’ultima seduta dell’anno. Insomma parole straordinarie quelle pronunciate da Raul Castro in quanto per la prima volta dimostrano che la responsabilità del blocco economico è a questo punto unicamente della Casa Bianca. Anche Fidel Castro, da anni ormai ritiratosi dal governo, si è voluto complimentare con il fratello Raul per la recente stretta di mano con Obama ai funerali di Mandela, questo mentre la Casa Bianca ha grottescamente cercato di minimizzare.

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