Da dove vengono le armi dell'Isis?Tribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Da dove vengono le armi dell’Isis?

Da dove vengono le armi utilizzate dallo Stato Islamico? Secondo Amnesty International il Califfo avrebbe messo le mani su gran parte delle armi del governo iracheno. Ma anche il mercato nero avrebbe contribuito fin qui a tenere pieni gli arsenali dell’Isis. 

La campagna del terrore dello Stato Islamico in Iraq e in Siria si alimenta continuamente, resta quindi l’interrogativo su dove e come il Califfo abbia messo le mani su large forniture di armi. Secondo un rapporto pubblicato da Amnesty International e intitolato “Taking Stock: The arming of Islamic State”  l’Isis avrebbe messo le mani su moltissime armi conservate nelle armerie dell’Iraq. Non solo per in quanto il Califfo avrebbe rimpinguato i propri arsenali direttamente sul campo di battaglia e grazie al traffico illecito di armi al confine. Secondo il rapporto inoltre gli uomini del Califfo nel conquistare la seconda città dell’Iraq, Mosul, nell’estate del 2014, sono riusciti a mettere le mani su un grandissimo numero di armi di origine internazionale dalle armerie dell’esercito iracheno, incluse ovviamente partite di armi made in Usa e veicoli militari ultramoderni abbandonati nella misteriosa fuga dell’esercito. Decenni di importazione massiva di armi di ogni genere in Iraq insomma avrebbero posto le premesse per il successo dello Stato Islamico che ha sapientemente preso il controllo di aree letteralmente piene di arsenali pieni di armi ultramoderne. Il fatto è che paesi come Usa e Gran Bretagna hanno de facto inavvertitamente (?) armato lo Stato Islamico. Gli uomini del Daesh sono riusciti a mettere le mani anche su lanciarazzi, missili anticarro e fucili d’assalto di vario genere, inclusi gli M-16 americani. Amnesty ha anche denunciato la scarsa attenzione riservata al tracciamento delle armi inviate in Iraq per decenni, e soprattutto come Washington non abbia alcuna intenzione di cambiare il proprio modus operandi dato che tra 2011 e 2013 ha firmato decine e decine di contratti da miliardi di dollari di forniture di armi al governo dell’Iraq, nel 2014 solo per farse un esempio avrebbe inviato qualcosa come 500 milioni di dollari di munizioni e armi. Il Congresso Usa ha anche approvato nel dicembre 2014 di inviare altri 64 miliardi di dollari in armamenti in paesi come Iraq, Afghanistan e Siria. Non solo, diversi stocks di armi americane riservati ai presunti ribelli moderati siriani s0no finite nelle mani dei terroristi islamici di Al-Nusra in Siria.

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