Dai gufi all’articolo 18: tutte le paure di RenziTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Dai gufi all’articolo 18: tutte le paure di Renzi

Renzi non si arrende, ma sono tanti i problemi che mettono a rischio la sua stabilità politica.

Il Governo Renzi porta avanti il suo lavoro, ma senza molti risultati. I tentativi da parte del Premier di portare avanti le riforme si stanno rivelando spesso dei buchi nell’acqua. Certo i numeri in Parlamento non aiutano e la tensione che persiste nell’ambiente politico italiano è alle stelle. Nonostante le rassicurazioni continue che arrivano dagli esponenti del Governo, sono tante le paure di Renzi.
Sicuramente al primo posto si colloca tutta la problematica riguardante la riforma dell’articolo 18 e il Jobs Act. Riguardo questi due punti si sono registrati forti ed insormontabili attriti tra l’esecutivo ed i sindacati, accusati da Renzi di “inventare scioperi”. Non a caso il Premier ha affermato che durante questi ultimi dieci mesi si sia toccato il record degli scioperi. Peccato che l’Autorità di garanzia per gli scioperi abbia provato il contrario, poiché con Renzi sono stati 1.027 i giorni di sciopero, con Letta 1.547, con Monti 1.369 e, infine, con Berlusconi 1.142.
Oltre ai dissapori creatisi fra il Renzi ed i sindacati, il Governo deve registrare un calo vertiginoso di fiducia da parte degli italiano. L’Osservatorio socio politico della società di ricerca di mercato Lorien, infatti, ha riscontrato una fiducia al 50%, rispetto al 66% registrato alle elezioni europee.

Ad aumentare la tensione del Premier ci sono sicuramente le prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna ed in Calabria. Nella prima, precisamente a Bologna, ha concluso la campagna elettorale a sostegno del candidato Presidente del PD Stefano Bonaccini. “Sono tornato a casa” ha detto il Premier. Come da tradizione, in Emilia-Romagna, si auspica una vittoria schiacciante del Centro Sinistra. Più incerto l’esito delle regionali in Calabria, nonostante la divisione fra Nuovo Centro Destra e Forza Italia che potrebbe favorire il candidato Oliviero del Centro sinistra. Sicuramente per il Premier sarà una domenica di tensione.

Come se non bastasse, Renzi ha assistito al crollo della sua unica vera certezza: il suo operato da sindaco a Firenze. I numeri riportati dalla Banca dati del Ministero dell’Economia sono una condanna per l’ex Sindaco. Durante i suoi mandati sarebbero infatti stati spesi 40 milioni di troppo per rifiuti, vigili, viabilità e trasporti. Meglio di Firenze sono state amministrate Torino, Milano e addirittura la capitale Roma, che durante la carica di Alemanno non ha vissuto di certo i suoi anni migliori.
Molto difficile che il Presidente del Consiglio, di questo periodo, riesca a dormire sonni tranquilli.

 

 

Danilo Di Trani

Oltremedianews

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