Dal 13 al 26 ottobre è caccia al migranteTribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
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Dal 13 al 26 ottobre è caccia al migrante

Quasi due settimane di caccia all’uomo e 18mila agenti coinvolti; queste le politiche europee per risolvere il problema integrazione. Una politica lungimirante che immagini un mondo senza frontiere, questo il sogno di tanti.

Fonte: Oltremedianews

Un’operazione di polizia che interesserà tutta l’Europa chiamata “Mos Maiorum” prenderà il via il 13 ottobre per concludersi il 26 ottobre. L’operazione è stata approvata il 9 luglio dal Consiglio dell’Unione Europea. Durante queste due settimane 18000 agenti di polizia cercheranno persone senza documenti. Lo scopo di questa missione è quello di raccogliere informazioni sulle rotte migratorie. Un aumento dei controlli è previsto sui treni, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle autostrade e ai confini interni dell’Europa. Insomma, delle retate nei confronti dei migranti.
Sicuramente esiste un problema di integrazione, ma di certo il miglior modo per affrontarlo e risolverlo non possono essere le retate.

Un escalation di odio si sta divulgando nella grandi città italiane, forse le politiche intente ad affrontare la tematica dell’integrazione non aiutano il cittadino, anzi, portano il cittadino a guardare con disprezzo e con distanza lo straniero, quindi implicitamente viene divulgato un atteggiamento ed un pensiero razzista.

Entro il 2050 gli immigrati saliranno in media a 131.000 l’anno in entrata. Non è questo il numero che dovrebbe spaventare ma quello dei permessi di soggiorno negati che obbligano i rifugiati alla clandestinità e permettono ai datori di lavoro di ricattare gli immigrati con un infimo gioco al ribasso; abbiamo scritto in un altro articolo.

Cos’è il Mos Maiorum?

Le delegazioni troveranno sotto la proposta di operazione di polizia congiunta “Mos maiorum”, predisposto sulla base delle linee guida indicate nella Guida per l’operazione congiunta di polizia

L’operazione congiunta (JO) “Mos maiorum”, sarà attuata tra il 13 e il 26 ottobre 2014, nel quadro della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea.

Il Mos Maiorum è una continuazione delle precedenti operazioni tenutesi durante le presidenze del Consiglio dell’Unione europea, ed è stato predisposto sulla base delle linee guida indicate nella Guida per l’operazione congiunta di polizia.

Il J.O. “Mos maiorum” è un’operazione che cercherà di indebolire la capacità delle organizzazioni criminali di favoreggiamento dell’immigrazione illegale verso l’UE e si concentrerà sulle frontiere in modo clandestino. Un altro obiettivo di questa operazione è quello di raccogliere informazioni per scopi di intelligence e di indagine, per quanto riguarda le principali rotte seguite dai migranti di entrata nella zona comune e il modus operandi utilizzato da reti criminali per contrabbandare persone verso il territorio dell’UE.

OBIETTIVI 

Il JO “Mos maiorum” sta per essere attuato a:

  •  comprendere i migranti irregolari e raccogliere informazioni rilevanti per l’intelligenza e fini investigativi;
  •  individuare, perseguire e distruggere gruppi di criminalità organizzata;
  •  dare un quadro chiaro e aggiornato della situazione relativa alla zona operativa, modus operandi,  principali tendenze e possibili cambiamenti rapidi in questi aspetti;
  •  consolidare le azioni comuni per raggiungere un impatto sull’immigrazione clandestina (controlli alle frontiere e le attività di sorveglianza di frontiera);
  •  eseguire (sulla base dei risultati dell’analisi dei rischi), il controllo lungo le principali rotte di immigrazione clandestina sulle principali rotte seguite dalle reti di migranti illegali (all’interno dello spazio Schengen e alle frontiere esterne);
  •  raccogliere e analizzare informazioni relative al cosiddetto movimento secondario anche. 3 paesi partecipanti

 GESTIONE E SUPPORTO 

Il JO “Mos maiorum” è la volontà del Coordinato dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere del Ministero dell’Interno italiano, in stretta cooperazione con l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (Frontex)

Frontex contribuirà a sostenere l’operazione dell’Autorità italiana nella fornitura di analisi del rischio, e la data di trasmissione delle informazioni relative ai movimenti secondari riuniti alle frontiere esterne.

PROCEDURE. Raccolta e reporting dei dati 

In particolare, tutti i paesi partecipanti, saranno invitati a raccogliere le seguenti informazioni:

A) i dettagli di intercettazione: data e ora del rilevamento, la posizione e il luogo di intercettazione, mezzi di trasporto;

B) dei migranti dettagli: migranti nazionalità, sesso ed età, e la data del punto di ingresso nell’UE;

Itinerari 
C) dei migranti: itinerari, mezzi di trasporto e un intercetto prima della data seguite per arrivare nella UE; percorsi dichiarati dopo l’intercettazione e la destinazione finale dei migranti;

D) modus operandi: falsi documenti di viaggio / falsificati sequestrati, domanda di asilo, l’indicazione di traffico di migranti irregolari, nazionalità facilitatori e il paese di residenza, denaro pagato per il viaggio da ciascun lavoratore;

E) Osservazioni: testo libero o per altre informazioni utili per quanto riguarda il modus operandi facilitazione.

 COSTI PREVISTI 

Non vi è alcuna stima dei costi generali dell’operazione che ciascun paese partecipante e Frontex dovrebbe coprire , eventuali costi finanziari relativi al suo coinvolgimento in questa operazione.

L’obiettivo dell’Europa dovrebbe essere l’abbattimento delle frontiere e non l’innalzamento di muri.

Accordo di Schengen

Nicola Gesualdo

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