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venerdì , 22 settembre 2017
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Dal Berlusconismo al “Grillismo”

Il passaggio da un sistema all’altro. Dalla supremazia televisiva di Berlusconi a quella web di Grillo.

”Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire, i più disinformano a pagamento sui giornali e nei salotti televisivi controllati dai partiti. E’ quindi indispensabile una ”guida for dummies” per tutti coloro che hanno dubbi interpretativi, coltivano dietrologie, o semplicemente avvertono necessita’ di chiarimenti” queste le parole di Grillo sulle indicazioni impartite ai suoi.La redazione di Oltremedianews, con molto dispiacere deve denunciare quanto successoci due giorni fa.
Abbiamo pubblicato un articolo (leggi) “Grillo. Aumentano i ribelli nel movimento 5 stelle” e tra le tante condivisioni che di consueto si fanno sui vari siti web, abbiamo pensato di pubblicare l’articolo sulla pagina Facebook “Beppe Grillo”.Dopo una prima censura sulla pagina, ci hanno cancellato il post, ripubblichiamo l’articolo chiedendo spiegazioni sulla censura avvenuta, ad oggi non ci è giunta alcuna risposta e siamo stati ricensurati.
La cosa ci è sembrata molto strana e coincide con le ultime dichiarazioni del leader del Movimento a 5 stelle.

Grillo ha lanciato una vera e propria fatwa contro i talk show, per evitare che i suoi giovani politici andassero in pasto alle vecchie volpi della politica italiana. Il leader ha pensato bene di lanciare un segnale tramite il web ai suoi: “Chi partecipa aitalk show deve sapere che d’ora in poi farà una scelta di campo”.

D’altronde Grillo docet. Quando si presenta in tv lo fa solo tramite dei monologhi, senza alcun interlocutore, a prescindere se questi siano vecchie volpi o meno, evitando qualsiasi confronto. Si è creato una sua tv, come l’ex Presidente del consiglio, sul web, addirittura a differenza di Berlusconi sembra implicitamente accettare una sola Tv, quella del M5S, quella su youtube con 236 video, 2539 utenti e 371.600 visualizzazioni.

A far riflettere ulteriormente sono le dichiarazioni di Favia, consigliere regionale del M5S dell’Emilia Romagna: “ Non siamo marionette” aggiunge “Grillo ha un’idea di garante un po’ invasiva, che non solo fa rispettare le regole ma le stabilisce”. Il movimento, continua Favia, ”non deve ricalcare i vizi dei vecchi partiti. La fedelta’ dovrebbe sparire, ci dovrebbe essere invece lealta’. Si e’ fedeli tra coniugi o a delle idee. La fedelta’ cieca verso le persone e’ propria solo dei cani”.

Gli ideali di democrazia e libertà, della nostra redazione, ci portano ad essere critici verso una decisione del genere, ma comunque a rispettarla, cosa che vorremmo avvenisse con noi, e con i nostri articoli, a prescindere se parlino bene o meno di Grillo e del suo movimento.

Non facciamo politica sul giornale ma combatteremo sempre per la massima libertà di stampa e di manifestazione del pensiero sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione.

Non vogliamo delegittimare la forza di Grillo e del suo partito, riconoscendogli un ruolo importante nella politica italiana e non stiamo contestando il fatto che un nostro articolo critico venga cancellato dalla pagina di Grillo, il quale è proprietario della sua pagina e può fare ciò che vuole.
Detto ciò proprio il fatto che lui può decidere cosa pubblicare e cosa no evidenzia una gestione padronale che contraddice il principio democratico su cui si basa un movimento. Non esiste la “verità di Grillo” intesa come verità assoluta.

 Nicola Gesualdo
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