D'Alema affonda contro Berlusconi: "I cittadini meno potenti vanno in galera per meno"Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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D’Alema affonda contro Berlusconi: “I cittadini meno potenti vanno in galera per meno”

D’Alema affonda contro Berlusconi: “I cittadini meno potenti vanno in galera per meno”

Massimo D’Alema è intervenuto a gamba tesa sulla vicenda Berlusconi conclusasi con la pena dei servizi sociali. Secondo l’ex presidente del Consiglio la sentenza sul leader di Forza Italia sarebbe state presa “con particolare attenzione al ruolo politico di Berlusconi” mentre a un cittadino meno potente sarebbe andata diversamente. 

La sentenza contro Berluisconi è arrivata: servizi sociali una volta a settimana. Davvero poco, pochino visto il reato di cui è stato accusato ma tant’è, nessuno aveva realmente creduto che potesse avere una pena congrua. Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio, ha voluto dire la sua sul leader di Forza Italia e sulla decisione della magistratura, che a suo dire sarebbe stata presa con particolare attenzione al “ruolo politico di Berlusconi“. “Certo viene da pensare che cittadini meno fortunati, meno ricchi e potenti per reati molto minori vanno semplicemente in prigione. E’ una giustizia a velocità variabili”, ha attaccato D’Alema a Porta a Porta, “Detto questo non credo che Berlusconi debba essere messo fuori dalla giustizia, io credo che Berlusconi debba essere messo fuori dalla politica perché è sempre meno capace di tenere e organizzare il centrodestra”. Inutile dire che il pensiero di D’Alema è però isolato all’interno del Pd dal momento che Renzi ha scelto deliberatamente di incontrare Berlusconi per costruire con lui le riforme dell’Italia del futuro. Non solo, il pd ha anche incontrato personalmente proprio Berlusconi a poche ore dalla pronuncia del giudice che ha deciso di metterlo ai servizi sociali per effetto della condanna definitiva a 4 anni per una frode fiscale da 7 milioni di euro. Ovviamente in molti hanno risposto per le rime a D’Alema, e sono i pasdaran di Berlusconi come l’ “amazzone” Daniela Santanchè: “Quest’uomo aspira a diventare commissario europeo. Magari anche commissario alla Giustizia… D’Alema ha coltivato odio dall’alto di una supponenza intellettuale mal riposta e dà voce ancora oggi a quell’Italia dell’odio che tanti guasti ha provocato. Per fortuna dell’Italia e della democrazia la sua voce è soltanto un’eco del tempo che è stato. Come mai D’Alema non cita la persecuzione giudiziaria di cui è vittima il Cav da 20 anni? L’anti-berlusconismo non è mai morto”.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/20centesimi/7979391192/”>20centesimi</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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