Danilo Calvani. L'identikit del capopopolo dei forconiTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Danilo Calvani. L’identikit del capopopolo dei forconi

Ma chi è Danilo Calvani, l’uomo sconosciuto che è venuto alla ribalta con la protesta dei forconi? Piccolo imprenditore dell’Agro Pontino, Calvani ha avuto in passato problemi per un mutuo non pagato. Si tratta di un leader degli oppressi oppure di un furbo calcolatore?

Chi è Danilo Calvani? Il generoso leader di una protesta di popolo? Un oppresso che ha deciso di scardinare le iniquità del potere? Oppure un politico, un calcolatore, che sta utilizzando il malcontento per il proprio tornaconto? Difficile dirlo con certezza perchè nessuno sa bene chi sia Danilo Calvani, piccolo imprenditore agricolo dell’Agro Pontino con un passato turbolento. Innanzitutto Calvani ha utilizzato una retorica aggressiva contro la solita Equitalia, diventata la quintessenza del male, e che l’avrebbe sommerso a suo dire dire cartelle esattoriali. Peccato però che proprio Calvani abbia ricevuto un decreto ingiuntivo da 140.000 euro per un muto concesso molti anni fa da Banca Intesa. Alla fine dopo troppe rate non saldate si è presentato l’ufficiale giudiziario, come peraltro raccontato dai giornalisti di “L’Espresso”. Insomma non una catastrofe dovuta alla crisi dal momento che sui registri immobiliari di Calvani si registravano ingiunzioni che risalivano al gennaio 2006, prima ancora che arrivasse la crisi economica. E nella lista degli istituti che reclamavano la restituzione dei loro prestiti compaiono, oltre a Intesa, anche Bnl, Italfondiario e Sedibanca (fonte Espresso). A settembre poi, dopo anni di solleciti, la giustizia ha fatto il suo corso e sono stati messi all’asta diversi terreni e immobili intestati alla società Alaverde, controllata guarda un pò proprio da Calvani e dal socio Gianni Muraro. Poi il 12 settembre un compratore si è aggiudicato i terreni per pochi migliaia di euro. Calvani ora fa il leader dei forconi, minaccia la politica e il Parlamento girando a bordo della Jaguar, ma guai ad attaccarlo per questo altrimenti i fucilatori antisinistra si lanceranno in un panegirico contro l’ “invidia sinistrorsa”. nel 2011 però le banche già volevano i debiti non pagati ma questo non gli aveva impedito di candidarsi a sindaco di Latina con la lista “Comitati agricoli riuniti”. Già al’epoca i toni di Calvani non erano propriamente moderati, al punto che al primo posto del suo programma si leggeva: “Lo stanamento (sic) dei parassiti da tutti i settori dell’amministrazione”. E anche il “controllo dei flussi migratori con censimento della presenza degli stranieri”. Quella volta però gli era andata male, malissimo, motivo per cui ha deciso di rilanciare, e già ha conquistato la notorietà nazionale grazie alla protesta dei forconi.

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