Datagate. Volo Morales costretto ad atterrare a ViennaTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Datagate. Volo Morales costretto ad atterrare a Vienna

Furibondo il presidente della Bolivia Morales, il cui volo è stato costretto ad atterrare a Vienna per il timore che a bordo ci fosse la “talpa” Edward Snowden. Il volo è decollato da Mosca ed è stato “dirottato” in Austria  a causa del divieto di sorvolo di Francia e Portogallo. 

Il ministro degli Esteri boliviano, David Choquehuanca, ha riunito una conferenza stampa di emergenza per denunciare quella che ha definito “un’ingiustizia nata da sospetti senza fondamento“. E come dargli torto dal momento che l’aereo del presidente boliviano Evo Morales partito da Mosca e che doveva riportare in Sudamerica il presidente è stato letteralmente costretto ad atterrare a Vienna perchè Portogallo e Francia hanno negato il diritto di sorvolo per il timore che ci fosse Edward Snowden a bordo. Si tratta di un fatto molto grave, come ha peraltro attaccato Antolin Ayaviri Gomez, ambasciatore boliviano a Roma: Denunciamo dinnanzi alla comunità internazionale un atteggiamento non amichevole e di palese aggressione”, poi ha aggiunto, “l’aver negato l’accesso all’aereo presidenziale costituisce una ‘violazione della Convenzione di Vienna“. Insomma un’incidente vergognoso che ha mandato su tutte le furie il governo della Bolivia. Secondo le ultime ricostruzioni sembra che il volo di Morales stava per arrivare a Lisbona per uno scalo tecnico sul volo Mosca-La Paz quando le autorità lusitane hanno segnalato all’equipaggio che avevano revocato il suo permesso di atterrare nell’aeroporto della Capitale. Poco dopo, ha aggiunto, anche le autorità francesi hanno comunicato ai responsabili del volo una decisione analoga, obbligando l’aereo a volare fino a Vienna, dove finalmente è potuto atterrare. Tutto questo perchè qualcuno pensava che Snowden si trovasse proprio a bordo del volo di Morales. Il presidente boliviano si trovava a Mosca per un vertice del Foro di Paesi Esportatori di Gas, e ieri aveva detto a Russia Today che il suo governo sarebbe  pronto a concedere l’asilo politico a Snowden, se l’ex analista dei servizi americani glielo richiedesse. “È stata messa a rischio la vita del presidente Morales“, ha detto il ministro della difesa boliviano, Ruben Saavedra, che si trovava nell’aereo, bloccato “in pieno volo, a pochi minuti all’ingresso nello spazio aereo francese“.Il signor Snowden non ha mai avuto alcun contatto con le nostre autorità e ancora meno poteva essere a bordo. È una bugia degli Stati Uniti utilizzata poi da alcuni governi europei, in questo caso Francia e Portogallo“, ha sottolineato Saavedra alla Cnn in spagnolo. Morales insomma è stato costretto come un cittadino qualsiasi a rimanere a bordo del suo aereo per oltre dieci ore, chiedendosi polemicamente se fosse stato sequestrato o arrestato. “Non sono un criminale”, ha detto Morales poco prima che la polizia viennese entrasse in aereo e prendesse atto che non c’era nessun Snowden a bordo. Questo modus operandi ha scatenato la durissima reazione anche degli altri paesi sudamericani, Ecuador e Venezuela in testa. Proprio La Paz e Caracas hanno chiesto una riunione di urgenza dell’Unasur, il gruppo regionale sudamericano creato da Chàvez. Anche il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha dichiarato che la fonte del Datagate debba essere protetta, ribadendo che Snowden è un giovane “che ha osato dire delle verità sul tentativo dell’impero americano di controllare il mondo”. ”Il blocco imposto al volo di Morales da parte di Lisbona e Parigi rappresenta un attentato e un’aggressione brutale”, ha commentato il ministro degli Esteri venezuelano, Elias Jaua, che si trova in Bielorussia. ”Chiediamo ai paesi dell’America Latina di pronunciarsi”, ha aggiunto Jaua.

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