Ddl Letta: battibecchi a MontecitorioTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Ddl Letta: battibecchi a Montecitorio

Convocata la Camera per presentare il DDL Letta in tema di violenza di genere, sicurezza pubblica e gestioneprovince. Battibecco improduttivo e senza dialogo fra i deputati e la Boldrini.

Fonte: Oltremedianews

Martedì, la Presidente Boldrini ha convocato la Camera per presentare il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, contenente norme in materia di prevenzione e contrasto della violenza di generesicurezza e sviluppo dei paesi  africani,frodi informatichedanni alle infrastrutture energeticheviolenza negli stadi, norme in materia di protezione civilegestione commissariale delle province.

Il ddl, assegnato venerdì scorso (16/08/13) alle Commissioni in sede referente,  è stato presentato  in via formale alla Camera ai sensi dell’art. 96bis del regolamento della Camera e dell’art. 77 della Costituzione , in base al quale il Governo, quando adotta un decreto-legge, deve presentarlo il giorno stesso per la conversione alle Camere, che, anche se sciolte (in questo caso, per la pausa estiva), si riuniscono entro 5 giorni.

Questa convocazione ha provocato non poche polemiche fin dai primi interventi a partire dall’ On. Toninelli (M5S) che denuncia il fatto che si tratti di un mero annuncio e che non si stia facendo nulla per attuarlo dal momento che le Commissioni non sono state ancora riunite e che si sia scelta la pausa agostana come mero strumento mediatico per “dare a vedere” che la politica lavora anche in ferie. Un richiamo al regolamento , che l’On. Verini(PD) ritiene cinico e populista, un richiamo sospettoso e diffidente che vorrebbe gettare discredito «anche quando il Parlamento fa bene il proprio dovere», anche quando decreta leggi che colmano vuoti e ritardi nella politica e nelle istituzioni italiane. Inoltre informa i colleghi che già il giorno prima della seduta «ieri la presidente della Commissione giustizia della Camera, l’onorevole Ferranti, ha fatto, avuto notizia dell’assegnazione congiunta alle Commissioni I e II; già ieri (19/08) ha contattato il presidente della Commissione affari costituzionali, l’onorevole Sisto, proponendo di anticipare i lavori, perché, anche se il decreto dovrebbe scadere il 14 ottobre, ci sia il tempo necessario per discussioni, audizioni, confronti su temi come questi. Quindi ha proposto – non svelo nessun segreto credo che anche gli uffici della Camera conoscano il tema proposto dall’onorevole Sisto – di anticipare la convocazione degli uffici di presidenza al 26 agosto invece che al 5 di settembre, come era previsto».

La questione è: o il M5S alza polveroni capziosi ed inutili per raccontare miti su una politica tutt’altro che ipocrita e mendace, oppure il governo si serve davvero di un’informazione recondita e ambigua per temporeggiare e far sembrare attuato ciò che ancora non lo è, mostrando un governo-giudizioso che lavora anche il 20 agosto per attuare norme riguardanti tematiche che il cittadino ha a cuore.

La discussione volge anche verso la scelta dello strumento decreto-legge per fare leggiCritiche che provengono sia da Scelta Civica, sia con toni più coloriti da M5S e Lega, critiche nei confronti di una scelta politica ritenuta inadeguata per temi che necessitano molte ore di confronto e lavoro.

 Veronica Pavoni

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