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martedì , 24 gennaio 2017
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De Magistris traccia la rotta: “Vincere e governare”

Il sindaco di Napoli rompe gli indugi e chiama Bersani ad un confronto programmatico.

Fonte: Il Blog di Lorenzo Mauro

Luigi De Magistris a 'Napoli citta' viva Estate 2011'

L’ennesima, rumorosa, discesa in campo di Berlusconi ha cambiato di nuovo le carte in tavola sul fronte politico, facendo precipitare gli eventi in maniera rapidissima. E questo discorso, come ovvio, vale anche per la sinistra, e in particolare per il neonato movimento arancione di Luigi De Magistris.  Appena formato, già deve decidere da che parte stare. E deve farlo in fretta. Il Masaniello napoletano, in un’intervista a Left, ha provato a indicare una strada, per certi versi inaspettata. “Dialogo con Bersani e Vendola”, dice De Magistris, “perché siamo in campo per vincere”.

NO ALL’OPPOSIZIONE FINE A SE STESSA. Naturalmente, dalle parole del sindaco di Napoli non emerge una resa incondizionata alle posizioni del Partito Democratico e di Sel. Tuttavia, i paletti paiono ben fissati: “ Vogliamo una proposta di governo, non ci interessano posizioni minoritarie e opposizione fine a se stessa”. Tradotto: non c’è spazio alla sinistra dei progressisti, o si prova a governare o si resta a casa. Quest’ultima opzione, tra l’altro, non è da escludere: e questo sia perché De Magistris è fuori dal risiko delle candidature, sia perchè Antonio Ingroia, uno dei papabili per la leadership, non ha mai ufficialmente annunciato la sua discesa in campo. Come dire, se gli arancioni non trovassero un accordo con il centrosinistra, potrebbero sempre decidere di non giocare la partita.

TRA GRILLO E BERSANI. E’ già tramontata, dunque, l’ipotesi di una lista di sinistra tra Grillo e Bersani? Questa è domanda da un milione di dollari. Rifondazione comunista ci lavora da tempo, nella speranza di incontrare lungo il cammino nuovi compagni di strada. Per ora, gli unici a dar segnali in questo senso sono stati i professori di Alba(alleanza lavoro beni comuni ambiente), a dire il vero abbastanza ininfluenti come peso elettorale. Infine, sulla questione vorrebbe dire la sua anche Tonino Di Pietro. Per lui, De Magistris ha parole di stima: “Di Pietro è colui che mi ha teso la mano nel periodo più difficile della mia vita, quando da pm ero rimasto solo”. E adesso, a parti invertite, Giggino non vuole lasciarlo affondare. Però, il timone stavolta lo tiene lui. Con la rotta tracciata verso l’isola dei progressisti. A Bersani l’ultima parola, per non fare dietrofront.

Lorenzo Mauro

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