De Vulgare InsolenzaTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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De Vulgare Insolenza

La sconcertante vicenda del pub viennese “Don Panino” ha provocato la giusta indignazione di tanti contro quei paninari austriaci (o di altra nazionalità?) che hanno avuto il cattivo gusto di accostare nel loro menù mafiosesco i nomi delle vittime a quelli dei loro carnefici.

 Reazione sacrosanta, ma, forse, non fino al punto di promuovere un’azione diplomatica per rimuovere quella sconcezza. Giacché, il risultato potrebbe essere esattamente contrario allo scopo: quello cioè di procurare una pubblicità (indiretta) al pub in questione. Immaginate, questa estate, quanta gente, trovandosi a Vienna, andrà a fare una visitina al famigerato locale! La chiamano “provocazione”. In realtà si tratta di un volgare artifizio per attirare clienti che, certo, non va sottovalutato ma nemmeno ingigantito. In primo luogo, il problema è di tipo culturale, comportamentale e soprattutto bassamente commerciale e riguarda non solo i gestori ma anche gli avventori che frequentano tali locali. Purtroppo, di tali sconcezze ve ne sono diverse in giro per il mondo come si po’ vedere da questo piccolo campionario di foto prese in alcune, rinomate città turistiche, anche molto lontane dalla Sicilia. Come reagire? I modi possono essere tanti. Il più efficace credo sia quello di non procurare pubblicità indiretta (anche se indignata) e soprattutto di non mettere piede dentro un posto che ricorre a un marchio, così tragico e infamante, per fare cassetta. Per il resto, sarà responsabilità, morale e culturale, delle autorità di non concedere simili licenze che certo non fanno onore alle loro civilissime città.

don viti

Al “Ristorante Corleone” nel centro storico della bellissima e civilissima città di Cracovia (patria del papa Giovanni Paolo II), dove presidiano l’entrata, a perenne richiamo degli allocchi, due manichini raffiguranti don Vito e un  killer.  Ovviamente, c’è anche  un menù infarcito di “spaghetti alla lupara”, “pappardelle alla Don Vito, ecc. ecc.

buddapest

 Questa è la vetrina del “Soho London” di Budapest ispirato al “Padrino” dove, con 699 fiorini (meno di 3 euro), ti danno una pizza al “padrino”. Mi dicono “immangiabile”.


Agostino Spataro

 

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