Decadenza di Berlusconi: oggi chiamata a esprimersi la GiuntaTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Decadenza di Berlusconi: oggi chiamata a esprimersi la Giunta

Alle 15 di oggi si riunirà la Giunta per le elezioni del Senato chiamata a decidere in merito alla decadenza di Berlusconi da Senatore. Appello di Alfano ai membri della Giunta è di non prendere una decisione politica.

Fonte: Oltremedianews

Alle 15 di oggi, dopo circa un mese di dibattito, analisi e discussioni più o meno accese e la decisione del Cavaliere di ricorrere alla Corte europea di Strasburgo come un quarto grado di giudizio, si riunisce la Giunta per le elezioni del Senato, chiamata e decidere sulla decadenza a senatore di Silvio Berlusconi.
Fulcro della decisione è la legge Severino, la quale dispone l’incandidabilità per sei anni dei condannati, ipotesi in cui Berlusconi ricadrebbe in pieno, se non fosse per la sua entrata in vigore dopo il reato per il quale Berlusconi ha subito condanna, e i relativi connessi problemi legati alla irretroattività della legge.

E almeno sulla carta la decisione della giunta è nettamente sfavorevole al Cavaliere. Dei 23 componenti infatti, 14 dovrebbero essere favorevoli alla decadenza, il Presidente Dario Stefano (Sel), Lo Moro, Casson, Pezzopane, DeMonte, Filippin, Moscardelli, Pagliari, Cucchi (Pd), Crimi, Buccarella, Fuksia e Giarrusso di M5S, e Benedetto Della Vedova di Scelta Civica, mentre a far rimanere Berlusconi tra gli scranni del Senato voterebbero il relatore Augello, e poi Caliendo, Casellati, Mascola, Giovanardi e Malan del Pdl, Stafni della Lega e Ferrara (Gal).
“La nostra prima richiesta è quella di ascoltare la relazione di Augello per vedere qual è la strada che chi ha studiato le carte suggerisce agli altri componenti della commissione” ha dichiarato il segretario del Pdl Alfano, auspicandosi infatti che il giudizio della Commissione svincoli da somme politiche, e si fondi esclusivamente su basi di diritto, salvando quindi Berlusconi da una decisione sfavorevole.
Anche perchè al Cavaliere serve tempo, in questo modo potrà infatti aspettare che arrivi la pronuncia della Corte di Strasburgo, e punta quindi a una decisione morbida da parte del Pd facendo leva sulla minaccia di far cadere il governo.

D’altra parte però a far ipotizzare un probabile non accoglimento del ricorso presentato dal Cavaliere alla Corte europea di Strasburgo è un errore logico di base: un ricorso, per essere fondato e dunque accettato ha come essenziale presupposto che la decadenza abbia trovato già applicazione. E nel caso di Berlusconi non è così, perchè appunto è la Giunta che deve esprimersi in merito.

In ogni caso difficilmente nell’incontro odierno la Giunta arriverà a una decisione, è assai probabile infatti che oggi non ci sarà il voto, e molta incertezza c’è sulla durata che avrà il procedimento.

Ileana Alessandra D’Arrissi

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