Decaduto Berlusconi, ma è la fine del berlusconismo?Tribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
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Decaduto Berlusconi, ma è la fine del berlusconismo?

Alla fine è successo, Silvio Berlusconi è decaduto da senatore della Repubblica nonostante le pressioni e gli ostruzionismi di Forza Italia. E’ una data storica ma che forse non segnerà la fine del berlusconismo.

Quella di oggi passerà alla storia come una data storica in quanto ha segnato la fine della carriera di Silvio Berlusconi come senatore della Repubblica Italiana. Una data che chi vi scrive come molti italiani attendeva da anni e che forse arriva troppo tardi, quando già il nostro Paese reca sul proprio corpo i danni arrecati dal Cavaliere nel corso del suo lungo ventennio. Un ventennio che ha segnato plasticamente il deterioramento della fiducia degli italiani nelle istituzioni, consegnando un Paese distrutto nella fiducia e cambiato in profondità dal mutamento profondo dal punto di vista culturale incarnatosi proprio nell’ascesa di Silvio Berlusconi. Sarebbe inutile oltre che retorico ripercorrere tutti gli scheletri nell’armadio di Silvio Berlusconi, sarebbe quantomeno prosaico ripercorrere tutti gli scandali che hanno segnato la sua vita politica. No, non è per questo che la data di oggi andrà ricordata, ancor più che solamente gli illusi esultano pensando di aver sconfitto in questo modo il berlusconismo. Il berlusconismo sopravviverà comunque perchè ormai i valori irradiati dal Cavaliere si sono radicati in segmenti della società italiana, per questo la decadenza del loro leader darà persino nuova energia ai militanti della nuova Forza Italia. Questa data passerà alla storia perchè ricorderà gli attacchi feroci operati da Forza Italia e da Berlusconi alle istituzioni e alla magistratura, un attacco frontale senza precedenti nella storia della Repubblica, un attacco che ha segnato uno strappo in un periodo in cui lo Stato avrebbe bisogno di stabilità in quanto sull’orlo del baratro. Così, senza il leader ferito decaduto da senatore, a Forza Italia non rimarrà che soffiare sul fuoco, mostrando ancora una volta quanto sia profondo lo strappo con le istituzioni e la società reale, che invece avrebbe bisogno di soluzioni serie a problemi reali. Così Forza Italia ripartirà dall’opposizione pensando già alla futura campagna elettorale, e con un Pd in balia di se stesso e privo ormai di un’identità, quasi sicuramente il centrodestra riuscirà a ricostruire i pezzi, come peraltro già ampiamente dimostrato da diversi sondaggi. Il berlusconismo quindi sopravviverà, e forse trarrà persino vantaggio dall’accaduto, portando la campagna elettorale a uno stadio successivo. E con il populismo di Grillo che monta e Renzi che si accinge a sedere sul trono del Pd, un vento gelido rischia di spirare sul nostro povero Paese.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/eppofficial/5497691708/”>European People’s Party – EPP</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

Gracchus Babeuf

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