Demonizzare sempre, analizzare mai. Così la sinistra si autoassolve | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Demonizzare sempre, analizzare mai. Così la sinistra si autoassolve

Perchè non vinciamo mai? Perchè non siamo percepiti come un’alternativa dai ceti che vorremmo rappresentare? Perché ripetiamo sempre gli stessi errori. E’ infatti già ripartita, come previsto, la demonizzazione del Movimento 5 Stelle.

beppe-grillo-movimento-5-stelle-grillini

Fonte: Young

A rilanciarla ci ha pensato un interessante articolo pubblicato da Internazionale: non si tratta dell’intenzione dell’autore, che anzi lancia speranze condivisibili e sottotraccia esprime una critica, quanto più dell’indebita appropriazione compiuta da moltissimi utenti di Internet. La maggior parte delusi del Pd o dell’estrema sinistra che cercano di giustificare cosi l’ennesimo fallimento.

L’articolo in questione sostiene che il Movimento Cinque Stelle sia andato ad occupare uno spazio che ha favorito la stabilità del sistema. Ipotesi difficile da verificare. Vero è che qui da noi non c’è stata  Syntagma o Puerta del Sol. Ma, per fortuna, neanche Alba Dorata. Eppure se andiamo a confrontarci con la Spagna non possiamo non ricordare come gli indignati abbiano contribuito, loro malgrado, a consegnare più seggi a Rajoy, e ben poco abbiano portato a casa, se non alcune manifestazioni ben riuscite. Qui mi pare che l’obiettivo sia un pò più alto: prendere i voti per entrare nelle istituzioni e provare a incidere veramente. Ed è proprio a partire dalle prossime settimane che potremo giudicare il Movimento Cinque Stelle e vedere se accetterà la sfida di governo per il cambiamento.

La parte centrale dell’articolo fa poi riferimento al rammarico per la mancata presenza di una forte opposizione antiliberista. E’ anche il mio, intendiamoci. Il punto è che forse ci dovremmo chiedere di chi sia la colpa. Mi torna in mente la schiacciante vittoria del referendum per  l’acqua pubblica. Non arrivarono venticinque milioni di voti antiliberisti. Giunse il trionfo perchè ci si seppe inserire nel clima politico e trovare una battaglia vera per cui combattere. Ma soprattutto, perché trovammo le parole giuste. Forse, prima di ragionare di Fiscal Compact, dovremmo ammettere che la battaglia contro i privilegi della politica è una battaglia di sinistra, e se Grillo ha fiutato che potesse diventare un collante è stato bravo. Forse, dovremmo accettare che l’unico a parlare di cancellazione delle spese militari è lui(con Rivoluzione Civile), mentre dal Pd e da Sel non sono arrivati segnali di cambiamento. In questo modo probabilmente si capirebbe perché in una città come Torino oltre due voti su tre del Movimento Cinque Stelle vengono dalla sinistra (pesa anche la lotta No Tav). Perchè, in sintesi, la nostra gente ha in gran parte scelto Grillo. Ora, rispetto a lui, credo siano vere molte delle critiche riportate. Ma è del tutto evidente che se San Giovanni è stata riempita dai grillini, è perché noi sinistroidi “superiori” l’abbiamo lasciata spesso vuota. Di persone e di contenuti. Purtroppo, però, molti di quelli che si autoassolvono e cercano conforto in venti righe da postare su Facebook, ad occupare quelle piazze non si sono mai visti.

Lorenzo Mauro

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top