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martedì , 12 dicembre 2017
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Diritto di voto anche a studenti Erasmus e fuori sede

La Costituzione garantisce il diritto di voto e difende la parità dei diritti. Le norme attuali non consentono però un’effettiva partecipazione di tutti i cittadini alle elezioni politiche.Rivoluzione civile chiede che ilGoverno emani con la massima urgenza un decreto legge che consenta a tutti gli studenti di poter votare il 24 e il 25 febbraio 2013.

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Fonte: Rivoluzionecivile.it

Rivoluzione civile chiede che il documento attestante la qualifica di studente fuori sede o Erasmus costituisca titolo esecutivo per poter viaggiare dalla residenza di studio al luogo dove esercitare il diritto di voto.

Consentire ai circa 300 mila studenti fuori sede di viaggiare gratuitamente in treno per raggiungere il comune di residenza, ipotizzando un costo medio di 100 euro e al netto delle agevolazioni previste, costerebbe allo Stato per il 2013 circa 9 milioni di euro. Somme che potrebbero essere recuperate con un infinitesimale aumento dello 0,08% sul prelievo fiscale applicato al volume delle giocate sulle slot machine (PREU). Si può ipotizzare di voler rimborsare ai circa 25 mila studenti Erasmus un biglietto aereo di 300 euro. Questo costerebbe allo Stato altri 7,5 milioni di euro per il 2013, recuperabili a loro volta con un altro infinitesimale aumento dello 0,05% sul PREU.

Non sarebbe male, in linea di principio, che i proventi del prelievo sul gioco d’azzardo aiutassero i ragazzi a partecipare alla vita democratica dell’Italia.

Antonio Ingroia

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lH0OFzHGx4I] [youtube http://www.youtube.com/watch?v=RTXiDJb86i0]

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