Discarica di Rocca Cencia. “Diffusa serie di sintomi e malesseri”Tribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Discarica di Rocca Cencia. “Diffusa serie di sintomi e malesseri”

A Rocca Cencia, periferia Est di Roma, prosegue la battaglia dei cittadini contro l’ampliamento del già esistente stabilimento per far sorgere un Eco-distretto.

E’ proprio il caso di dire oltre il danno la beffa; sul “disagio” creatosi dopo la scoperta della discarica abusiva di medicinali e la storia dell‘acquisizione delle case popolari grava la volontà da parte di AMA (Azienda municipalizzata ambientale) e del comune di ampliare lo stabilimento, che dista poche centinai di metri dalle case popolari e dal terreno sottoposto a sequestro dopo la scoperta della discarica abusiva di farmaci, creando un Eco-distretto.

Eco distretto rocca Cencia

In una situazione del tutto simile, al Salario, è stato chiuso uno stabilimento AMA per il Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti del tutto simile a questo di Rocca Cencia. I cittadini della periferia Est romana si domandano perché invece di chiudere lo stabilimento già esistente, addirittura lo vogliono ampliare.

L’Unione Comitati, Associazioni e Consorzi del versante Est Capitolino ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, in cui denuncia la presenza di miasmi e odori molesti provenienti da tutto il territorio compreso tra via di Rocca Cencia, via Prenestina, via Sant’Alessio e via Ollolai. Nell’esposto l’Unione evidenzia che tali esalazioni hanno una frequenza quotidiana, in orari diurni e notturni, provocando una più che evidente molestia olfattiva, percepita dagli abitanti del suddetto territorio in un raggio di circa 5 Km. Ma il disagio per quanto molesto, non è solo di carattere olfattivo. Infatti la popolazione denuncia una diffusa serie di sintomi e malesseri: dalle irritazioni alle mucose nasali al bruciore alla gola, dalla nausea e conati di vomito ad un grave affaticamento respiratorio.Sintomi avvertiti in modo più acuto dai bambini. Come se ciò non fosse già troppo, i pesanti miasmi denunciati hanno modificato le più elementari necessità del vivere civile, ad esempio inducendo la popolazione a non aprire le finestre delle proprie abitazioni per un normale e fisiologico ricambio dell’aria. Per non parlare dell’impossibilità di godere del diritto di proprietà delle aree esterne alle proprie abitazioni.

Nella denuncia si chiede: di accertare tutte le responsabilità, nonché di intervenire con la massima urgenza al fine di interrompere questo perverso meccanismo di esalazione di miasmi nauseabondi oltre che nocivi; di effettuare un’accurata nonché scientificamente obiettiva analisi della qualità dell’aria e dell’ambiente, sul modello di quanto realizzato per l’impianto AMA di via Salaria; di effettuare un’indagine olfattometrica in linea con le normative europee; una volta accertata la necessità, di predisporre dei presidi affinché le emissioni rientrino nei limiti di legge; avviare gli opportuni accertamenti per verificare se in tali fenomeni possano ravvisarsi reati sanzionabili secondo le normative vigenti in materia civile e penale; accertare la regolarità e la compatibilità delle distanze minime di sicurezza degli impianti di trattamento rifiuti dagli abitati limitrofi; analizzare la composizione dei terreni ad uso agricolo degli inurbamenti indicati sopra; predisporre un controllo e verifica audiometrica degli impianti e attrezzature in uso presso gli stabilimenti di trattamento a vario titolo dei rifiuti, nonché di predisporre un monitoraggio epidemiologico dei residenti del quadrante EST Romano, in particolare sulle patologie tumorali, tiroidee, allergologiche (in particolare pediatriche), dell’apparato respiratorio nonché delle malformazioni in generale.
Con tutto ciò, l’Unione intende chiedere a tutte le autorità competenti il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione Repubblicana in materia di integrità psico-fisica dei cittadini.

Infine l’Unione Comitati, Associazioni e Consorzi del versante Est Capitolino lamenta a tutt’oggi la mancata pubblicazione-diffusione sul sito istituzionaledel VI municipio, del piano AMA Roma relativo al programmato ecodistretto di Rocca Cencia, come promesso verbalmente dal presidente del VI Municipio, Dott. Marco Scipioni e dal presidente di AMA Roma Ingegner Daniele Fortini presso l’aula consiliare del VI municipio lo scorso 4 Dicembre 2014.

Nicola Gesualdo

Fonte: Oltremedianews

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