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venerdì , 24 marzo 2017
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Disocupazione allarme rosso, e aumentano gli inattivi

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat il tasso dei senza lavoro sarebbe ai massimi ormai dal 2004, data di inizio delle serie storiche mensili. Il tasso di occupazione continua a calare e il 34,5% dei giovani tra 15 e 24 anni continua a essere senza lavoro.

Sono i giovani i più colpiti dalla crisi, e questo lo si è sempre saputo, ma anche gli over 25 sono interessati dal fenomeno della disoccupazione, il cui tasso ad agosto è rimasto stabile al 10,7%, lo stesso livello di luglio e giugno, confermandosi il più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili): sale invece di 2,3 punti su base annua. I dati elaborati dall’Istat hanno fatto emergere che il tasso di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni ad agosto è salito al 34,5%, con una diminuzione dello 0,5% su luglio, mentre risulta in aumento di 5,6 % su base annua. Nella fascia d’età analizzata ci sono qualcosa come 600.000 ragazzi senza lavoro.Ad agosto gli inattivi, cioè coloro che non hanno e non cercano un lavoro, sono tornati ad aumentare su base mensile dopo circa un anno, infatti non si registrava un rialzo congiunturale da settembre 2011. L’istituto di statistica sottolinea che rispetto a luglio si registra un aumento di 92mila unità (+0,6%) e si tratta quasi esclusivamente di donne: il tasso di inattività sale al 36,3%. Nel dettaglio, il tasso di occupazione è pari al 56,9%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali sia nel confronto congiunturale sia in quello tendenziale. Il numero dei disoccupati, pari a 2,744 milioni come riferito dall’Istat, è diminuito dello 0,3% rispetto a luglio. Su base annua sostanzialmente si è registrata una crescita di disoccupati pari a 640.000 unità. In termini tendenziali cresce quindi sia la disoccupazione maschile (+34,6%) sia quella femminile (+25,9%). Il tasso di disoccupazione maschile (9,9%) è stabile nel confronto con luglio, mentre cresce di 2,4 punti percentuali nei dodici mesi; quello femminile, pari all’11,8%, resta invariato rispetto al mese precedente e aumenta di 2,1 punti rispetto ad agosto 2011. L’inattività aumenta dello 0,6% in confronto a luglio. L’aumento interessa principalmente la componente femminile (+1%), a fronte della sostanziale stabilità di quella maschile. Nei dodici mesi, invece, la diminuzione del numero di inattivi riguarda, con la medesima intensità (-3,6%), sia gli uomini sia le donne.

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