Distruggere l'Isis? Si potrebbe eccome se solo lo si volesseTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Distruggere l’Isis? Si potrebbe eccome se solo lo si volesse

Isis di qua, Isis di là, siamo ormai giunti al secondo anno di fobia indotta. E non si può certo biasimare chi si spaventa di fronte ai tagliagole del Califfo, peccato che i media non dicono che se la comunità internazionale lo volesse, lo Stato Islamico potrebbe essere sconfitto nel giro di poche settimane. Così non è perchè l’Isis, evidentemente, serve a qualcuno…

In due anni lo Stato Islamico ne ha fatta di strada e continua a ottenere le prime pagine della stampa mondiale. La paura è la principale arma in mano al Califfo e ai suoi tagliagole è ovviamente la paura, non a caso quotidianamente  i media danno ampio risalto alle nefandezze dell’Isis, sempre più presentato come una forza inarrestabile. Eppure se la comunità internazionale realmente ponesse come priorità la distruzione dello Stato islamico non ci sarebbe alcuna speranza per Al Baghdadi e soci di sopravvivenza. Ormai che ci siano paesi come Turchia, Arabia Saudita etc che fanno il doppio gioco è di dominio pubblico, eppure sembra quasi che nessuno ne voglia trarre le opportune conseguenze, come se dopotutto l’Isis stesse facendo un lavoro sporco per qualcuno contro qualcun altro. Parole campate per aria? Purtroppo no dato che Ankara ha fatto il doppio gioco da anni e non ha pagato alcuna conseguenza, anzi. Anche i sauditi hanno dato soldi e armi ai tagliagole islamici ma la comunità internazionale si è limitata ad esecrare Assad e la Russia senza mai dire una parola contro i sauditi. Tutto questo mostra in modo plastico come l’Isis non sia affatto un nemico dell’Occidente come la propaganda vorrebbe far credere, altrimenti non si capirebbe come mai non accordarsi per distruggere lo Stato Islamico, cosa che non viene fatta perchè agli Usa evidentemente preme di più indebolire la Russia e l’Iran. E allora l’idea stessa di Isis non può che essere venuta da lontano dal momento che nel giro di pochi mesi ha ottenuto finanziamenti miliardari e i migliori armamenti sia in Siria che in Iraq. Di conseguenza tutto il resto sembra essere niente altro che storytelling, uno spettro da evocare per tenere a bada l’opinione pubblica e continuare a portare avanti il lavoro sporco. Niente altro.

Dc

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top