Divampa la guerra tra Armenia e Azerbaijan per il Nagorno-KarabakhTribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Divampa la guerra tra Armenia e Azerbaijan per il Nagorno-Karabakh

E’ esplosa una vera e propria guerra tra Armenia e Azerbaijan, più precisamente nella zona del Nagorno-Karabakh, una enclave armena che si trova in Azerbaijan. Ci sarebbero decine di morti e azeri e armeni ovviamente si accusano a vicenda di aver causato il conflitto. Baku è una stretta alleata di Ankara mentre Ierevan di Mosca…

Ancora instabilità e guerra. Questa è la notizia che arriva dal Nagorno-Karabakh, regione a maggioranza armena in Azerbaijan dove nelle ultime ore armeni e azeri sono tornati a farsi la guerra con un bilancio di decine di morti da entrambe le parti che per ora è difficile da appurare in quanto i due paesi danno versioni differenti del conflitto. Chiaramente Baku e Ierevan si accusano a vicenda circa le responsabilità del conflitto ma intanto per diverse ore si è trattata di una vera e propria guerra con tanto di carri armati, fanteria e persino artiglieria che hanno colpito anche alcune case civili. Baku da parte sua accusa l’Armenia di aver cercato in tutti i modi di infiammare la situazione. Era dagli anni Novanta che non si sentiva parlare del Nagorno-Karabakh, territorio che fino al 1991 faceva parte dell’Unione Sovietica e ora la situazione è tornata a infiammarsi con scontri anche pesanti che sono durati quarantott’ore. Baku ha dichiarato in queste ore una tregua unilaterale ma la sensazione è che difficilmente verrà rispettato anche perchè i motivi di attrito rimangono come tizzoni accesi sotto la cenere. Nel 1991 infatti gli armeni del Nagorno-Karabakh avevano votato per l’indipendenza ma il referendum venne boicottato dagli azeri. Da quel momento gli armeni del Nagorno-Karabakh ritengono indipendenti anche se non sono stati riconosciuti a livello internazionale. Tra il 1992 e il 1994 Armenia e Azerbaijan combatterono una guerra terribile in cui morirono qualcosa come 30.000 persone. Non solo, quella guerra causò anche milioni di profughi, ennesimo frutto avvelenato del collasso dell’Unione Sovietica, salutato in modo superficiale come positivo dall’Occidente. In ogni caso la situazione è tornata esplosiva il 2 aprile quando sono esplosi scontri tra soldati azeri e combattenti armeni e un elicottero azero con 12 militari a bordo sarebbe stato abbattuto anche se non è chiaro quale dei due governi abbia ordinato di dare fuoco alle polveri per primo. Putin ha subito fatto sapere di sperare che Azerbaijan e Armenia rispettino il cessate il fuoco ma è chiaro che dietro gli scontri ci sia ben altro dato che il principale alleato di Baku è Erdogan mentre quello di Ierevan è Mosca. Evidentemente dopo la Siria e l’Ucraina qualcuno cerca di allargare il conflitto ai confini della Russia a macchia d’0lio.

Tribuno del Popolo

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