Diversi intellettuali tedeschi si schierano con Putin sulla questione UcrainaTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Diversi intellettuali tedeschi si schierano con Putin sulla questione Ucraina

Diversi esponenti di spicco della società civile tedesca hanno scritto una lettera aperta al presidente russo Vladimir Putin condannando la russofobia dei media tedeschi e della classe politica tedesca e mostrando supporto per le azioni della Russia nella crisi in Ucraina.

Mentre l’Occidente sembra quasi avanzare a grandi passi verso una Guerra Fredda 2.0, in Germania diversi intellettuali ed esponenti della società civile hanno scritto una lettera aperta direttamente al presidente della Russia Vladimir Putin. Il loro obiettivo è stato quello di prendere le distanze dalla russofobia dei mass media tedeschi, ma anche quello di testimoniare la propria vicinanza alla politica russa adottata in Ucraina negli ultimi mesi. Il colonnello in pensione dell’aviazione tedesca Jochen Scholz ha scritto ad esempio una lettera aperta a Putin in risposta al discorso fatto dal presidente russo il 18 marzo in occasione della riunificazione della Crimea alla Russia, riportato da Russia Today. La lettera è stata sottoscritta da centinaia di tedeschi tra cui avvocati, dottori, giornalisti, studenti, scienziati, storici e diplomatici. In questa lettera gli intellettuali tedeschi hanno detto che il discorso di Putin faceva appello direttamente al popolo tedesco e che meritava una risposta positiva che “corrisponde ai reali sentimenti dei tedeschi“. Nella lettera gli intellettuali hanno scritto che l’Urss avrebbe giocato un ruolo decisivo nella liberazione dell’Europa dal nazifascismo e ha supportato la riunificazione della Germania e il suo avvicinamento alla Nato dopo la caduta del Muro di Berlino e del Patto di Varsavia. Allora il presidente George Bush aveva assicurato Mosca che la Nato non si sarebbero espansa a Est, e ora gli Usa e i loro alleati avrebbero semplicemente violato quella promessa. Insomma secondo Scholz l’Occidente starebbe mostrando i muscoli contro Mosca in risposta al consolidamento politico ed economico del Paese che è diventato palese dopo che Putin è stato eletto presidente nel 2000. Non solo, secondo Scholz gli interessi degli Stati Uniti, che vedono il continente come disseminato di “vassalli” di Washington, differirebbero pesantemente dagli interessi europei. Addirittura ora gli europei verrebbero visti come un ostacolo alle intenzioni degli Usa nella regione, come testimoniato dall’intercettazione che colpì Victoria Nuland e l’ambasciatore Usa in Ucraina: “Fuck the Ue“. Insomma gli Usa avrebbero come unico obiettivo quello di isolare la Russia, e l’Ucraina sarebbe solo un tentativo di ottenere questa neutralizzazione. Anche in Serbia, Georgia e Ucraina nel 2004 gli Usa avrebbero portato avanti uno schema simile, oggi esteso a Egitto, Siria, Libia e Venezuela. Insomma secondo Scholz gli Usa vorrebbero negare all’Ucraina il ruolo di “ponte tra Unione Eurasiatica e Europea“, volendo al contrario accorpare l’Ucraina alla Nato mentre Mosca potrebbe costruire una Casa Comune Europea bastata su una zona economica comune che vada da Lisbona fino a Vladivostok.

Photo Credit AFP Photo / Bernd Wustneck Germany out

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