Dossier sull'Immigrazione. E' tempo di passare ai dirittiTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Dossier sull’Immigrazione. E’ tempo di passare ai diritti

Questa mattina a Roma è stato presentato il Dossierstatistico dell’immigrazione. Tantissima partecipazione: molti giornalisti, consiglieri dell’Ordine degli avvocati, scuole e semplici cittadini.

Presentazione del Dossier Statistico sull’immigrazione 2014 presso il Teatro Orione a Roma, nel quartiere San Giovanni. Un quartiere nel quale compaiono sempre più spesso scritte razziste, pochi mesi fa delle scritte antisemite e svastichesono apparse sui muri e sulle serrande di negozi. Si è trattato di frasi offensive contro gli ebrei scritte con vernice nera. Numerosi anche i manifesti apparsi con su scritto: “Ogni palestinese e’ come un camerata, stesso nemico stessa barricata”. Il Dossier è stato presentato dal’UNAR, alla presenza del presidente Marco De Giorgi (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e da Franco Pittau del Centro studi e ricerche IDOS.

Alla presenza di Domenico Manzione (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno), Giovanna Martelli(Consigliere del Presidente del Consiglio per le pari opportunità) e Franca Biondelli (Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali);  inoltre sono intervenuti Paula Baudet Vivanco (Associazione nazionale stampa interculturale) e Radwan Khawatmi(Imprenditore straniero in Italia).

La stessa Biondelli ha rimarcato come il razzismo si sia esteso anche e soprattutto in rete, tramite i social
network. Durante il suo intervento ha parlato di minacce ricevute proprio tramite i social network e ha rimarcato il ruolo di strumentalizzazione assunto da alcuni partiti o organizzazioni politiche che per raccattare voti si lasciano spesso andare a proseliti xenofobi.

Nel mondo si contano 7 miliardi e 124 milioni di persone. Se la ricchezza mondiale fosse equamente distribuita, ciascuno disporrebbe di un reddito medio di 14 mila dollari (USA) annui a parità di potere d’acquisto. Purtroppo sono oltre 2,7 miliardi le persone che sopravvivono con un reddito al di sotto della soglia di povertà: 2,5 dollari al giorno; di questi oltre mezzo miliardo di persone vive in Africa. Dati che davvero fanno rabbrividire e riflettere. Una tale disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza esercita il suo impatto sulla mobilità internazionale, contribuendo a determinare gli spostamenti verso i paesi più ricchi. Alla fine del 2013 i migranti nel mondo sono stati stimati dalle Nazioni Unite in 232 milioni, il 3,3% della popolazione mondiale, tra i quali 175 milioni di lavoratori.
Nell’Unione Europea, a fine 2012, i residenti con cittadinanza diversa da quella del paese in cui vivono sono 34.061.000. Le presenza più costanti si registrano in Germania (7.696.000), Spagna (5.072.000), Regno Unito (4.929.000), Italia (4.992.000 nel 2013), anche se IDOS stima una presenza di 5.364.000 di persone in posizione regolare in Italia.  Asilo politico
Nel mondo sono 1,2 milioni i richiedenti asilo politico la cui posizione è ancora in corso di definizione e 16,7 milioni quelli che hanno ottenuto lo status di rifugiati o una forma di protezione. In Italia, paese maggiormente esposto per la sua posizione geografica ai flussi migratori, le persone sbarcate sono state 130 mila nei primi mesi del 2014 al cospetto dei 43 mila dell’intero 2013, con almeno 3 mila persone morte durante quest’ultimo anno.
L’operazione Mare Nostrum ha salvato circa 127 mila persone.
In Italia le richieste di asilo nel 2013 sono state circa 26.620, mentre i migranti nei centri di accoglienza erano oltre 61 mila.

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Discriminazione
I casi di discriminazione segnalati all’UNAR sono stati, nel 2013, 1142. Consistenti sono le discriminazioni in ambito della vita pubblica ma anche nel mondo del calcio ci sono state tantissime segnalazioni di razzismo, molte provenienti dai cosiddetti campi minori.

Spesso gli atteggiamenti di chiusura sono dettati da visioni parziali e poco chiare del fenomeno migratorio, che contrasta con il suo carattere strutturale. L’UNAR auspica un intervento più incisivo da parte delle istituzioni, che non possono limitarsi a uniformarsi a posteriori a dettami della giurisprudenza e delle Direttive europee. E’ tempo di passare dalle discriminazioni ai diritti.

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Nel Lazio

Gli stranieri residenti nel Lazio alla fine del 2013 sono 616.406. L’incremento degli stranieri nella regione è un risultato che supera il valore medio nazionale  e che aumenta anche rispetto all’anno precedente. Secondo l’INAIL i nati all’estero occupati in regione sono stati 335.495, il 9,4% del totale nazionale. 275.828 lavoratori migranti sono a Roma, cioè l’82,2% del totale.
Gli studenti stranieri iscritti nelle scuole laziali sono 77.071 di cui il 78,4% è concentrato nella Capitale.

Una situazione da denunciare è quella dell’Agro pontino, zona in cui i lavoratori stranieri sono costretti a lavorare anche 12-15 ore al giorno compresa la domenica. Addirittura tra i sikh (comunità indiana), c’è chi parla di sostanze dopanti per sostenere le massacranti ore di lavoro. Secondo le testimonianze questo traffico è gestito da italiani.

 Nicola Gesualdo

 

 

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