Dove si annida la poesiaTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Dove si annida la poesia

C’era poesia nel corpo di quella donna matura, taglió la strada come una ventenne fa con la torta del compleanno. Le rughe di una giovinezza passata non offuscano mai la freschezza della bellezza della vita che c’è sotto.

C’è poesia nel modo in cui mia mamma continua ad amarmi, mentre cresco, mentre me ne vado e sempre resto. C’è poesia in mia zia che non ha mai smesso di combattere. C’è poesia nella città, ovunque voi vediate cassonetti putridi e bottiglie di birra rotte io vedo l’energia esasperata di qualcuno che ha provato a sopravvivere una notte. C’è poesia nella notte di Torino, quando la Gran Madre al buio s’impone di luci e ti ricordi che Dio esiste. Esiste eccome, nonostante tutti, io per prima rinneghiamo l’amore che trafigge ogni male. C’è poesia nella mia malattia, quella del non saper stare ferma, quella che mi sensibilizza l’anima finché ogni rumore diventa un’orchestra insopportabile, ma di vita e, alla fine, la vita si sopporta sempre. C’è poesia in un uomo che dorme, che quando mi sveglio in preda all’incubo dal sonno stesso mi stringe dietro la sua schiena, e l’orrore diventa mare e nube, e gioia, quell’uomo a cui appartiene il mio grembo, quell’uomo che è mio marito e tante altre cose. C’è poesia nel guardarsi intorno e vedere gli oggetti che mi circondano: quanta vita in una qualsiasi camera? C’è poesia dentro ad un libro, nell’invenzione vera che avviene in un personaggio e negli occhi di chi legge. C’è poesia in mio padre, nel suo modo d’amare che solo una figlia può capire, un amore riservato solo alla carne della sua carne, un amore che mai potrà annientare il tempo. C’è poesia nei paesi che ho lasciato, molta di più di quanto immaginiate, molta di più di quelli che cercano di sporcarla col sangue. C’è poesia nell’umido delle strade, nei discorsi con la gente, c’è molta intelligenza quando abolisci tutti gli stereotipi che ti hanno insegnato e impari a guardare incontaminato. C’è poesia in ogni paese del mondo… Che non è di nessuno, è un giardino per tutti ma non è di nessuno, Dio ci ha dato la ricchezza del Creato, che noi abbiam distrutto per della cartamoneta…

Chiara Nirta

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