"Doveroso che la procura ascolti Napolitano". Intervista ad Ingroia in piazza con la Fiom.Tribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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“Doveroso che la procura ascolti Napolitano”. Intervista ad Antonio Ingroia in piazza con la Fiom.

Alla manifestazione della Fiom in piazza San Giovanni c’era anche Ingroia con la sua Azione Civile. L’ex magistrato si è concesso ai microfoni di Oltremedianews. Dalla splendida giornata dedicata al lavoro, alla trattativa Stato-Mafia, passando per il nuovo soggetto politico Azione Civile.

Fonte: Oltremedianews

Dott. Ingroia un suo commento alla manifestazione molto partecipata della FIOM.

“Il commento è molto semplice, questa è la piazza in cui sono riuniti i cittadini che chiedono diritti e lavoro, che sono stati sempre negati e che bisogna restituire a questi cittadini. La Fiom lo sta facendo e mi sento di stare al fianco del sindacato con il movimento che ho costituito, Azione Civile”.

Qual è il suo giudizio sul nuovo Governo?

“Il giudizio è estremamente negativo perché questo è un Governo che ha voltato le spalle ai lavoratori  e agli elettori con un accordo di inciucio che è la negazione del cambiamento che gli elettori volevano”.

Sulle prospettive della sinistra, alla luce della costituzione del suo nuovo movimento Azione civile, come valuta la frammentazione a sinistra del Pd?

“La frammentazione è deleteria, il mio movimento non vuole contribuire alla frammentazione, ma anzi all’aggregazione. Nelle prossime settimane sarà lanciato un documento politico che Azione civile lancerà per aggregare intorno a un nuovo polo nel quale ciascuno si riconosca senza personalismi e leaderismi”

Come valuta la notizia per cui la Procura di Palermo  ha intenzione di ascoltare il Presidente della Repubblica e altri importanti protagonisti della vita politica?

“Credo che sia una scelta importante e direi doverosa perfino perché le risultanze investigative facevano emergere che Loris D’Ambrosio, che oggi non c’è più, era a conoscenza di quelli che lui chiamava accordi indicibili che avrebbero potuto esserci dietro le quinte, quegli accordi non potevano che essere quelli della trattativa Stato-mafia. Siccome in quella lettera indirizzata al Presidente della Repubblica si fa riferimento a precedenti colloqui fra i due mi sembra doveroso che la Procura chieda al capo dello Stato di fare luce su questi colloqui avuti con D’Ambrosio”.

Francesco Valerio Della Croce

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