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martedì , 28 marzo 2017
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Duemila euro. Questo il risarcimento per il crollo del palco della Pausini

La vita del ragazzo di 32 anni morti schiacciato nel crollo del palco di Reggio Calabria per il concerto di Laura Pausini, vale duemila euro. Questa è la somma erogata dall’Inail alla madre del ragazzo. 

Una storia tutta italiana. Parliamo di Matteo Armellini, il ragazzo di 32 anni morto nella notte tra il 4 e il 5 marzo a Reggio Calabria mentre montava il palco per il concerto di Laura Pausini. Oggi l’Inail ha fatto sapere di voler versare un rimborso alla famiglia del ragazzo, fin qui tutto secondo la norma, ma udite udite, la somma sarà solo di duemila euro.  La madre di Matteo, comprensibilmente, l’ha presa come l’ennesimo smacco: “L’unica certezza fino ad adesso è che la vita di mio figlio non vale neanche duemila euro“. L’Inail dal conto suo si difende e nella pratica relativa a Matteo Armellini non si fa alcun riferimento alla morte del ragazzo, ma si nota solo la dicitura: “Pratica di infortunio o malattia professionale“, come ha spiegato la stessa madre del ragazzo ai microfoni di Tgcom24. “Noi vogliamo la verità”, ha aggiunto, “e non una misera offerta. E’ un problema di rispetto, di dignità, Matteo non aveva ancora cominciato a lavorare, gli è caduta in testa tutta la struttura. Non voglio, non ci sto che la morte di mio figlio venga liquidata così. Faccio affidamento alla giustizia ma sappiamo che un processo così può andare avanti moltissimi anni. Bisogna rivedere il modo in cui viene gestito il lavoro dei ragazzi che collaborano all’allestimento dei palchi, non hanno alcuna copertura assicurativa. Ai miei tempi un sindacato non avrebbe mai permesso una cosa simile”. L’Inail dal conto suo si difende, o almeno ci prova. Secondo l’Inail la cifra elargita sarebbe la conseguenza della bassa retribuzione di Armellini. Oltre al danno le beffe quindi, e l’Inail avrebbe solamente applicato la legge in vigore, ovvero l’articolo 85 del Testo Unico 1124/1965. Insomma l’ennesima vergogna tutta italiana che vede per protagonisti ragazzi precari che sono costretti ad accettare lavori saltuari pur di sbarcare il lunario, accettando persino il rischio di gravi infortuni. Dovrebbero far riflettere le parole della madre di Armellini, qualche anno fa effettivamente la morte tragica di un ragazzo di 32 anni a causa del crollo di un palco o di una impalcatura, avrebbe scatenato enorme rabbia e soprattutto tutte le conseguenze del caso. Oggi invece, la sua vita vale duemila euro. Mala tempora currunt

 

 

 

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