E' il 2013 l'anno con più guerre dopo la Seconda Guerra MondialeTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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E’ il 2013 l’anno con più guerre dopo la Seconda Guerra Mondiale

Anche se forse non ce ne siamo resi conto il 2013 è stato l’anno con più guerre dalla Seconda Guerra Mondiale. Ci sono state almeno venti guerre, come recita il rapporto annuale dell’Istituto Heidelberg per l’Indagine dei  Internazionali (Hiik).

Pensavate di vivere in un mondo di pace? Eravate in errore, e non di poco. Il 2013 infatti è stato l’anno con più conflitti attivi dal 1945 a oggi, un primato non di certo invidiabile che ci fa capire che viviamo in un mondo dove guerre, violenze e conflitti sono purtroppo all’ordine del giorno.Il “Barometro dei conflitti 2013″ del rapporto dell’istituto Heidelberg ha indicato che ai conflitti radicati in Afghanistan, Siria, Pakistan e Iraq si sono sommati lo scorso anno quelli in Mali e Repubblica Centrafricana. Secondo i parametri Hilk fissati per classificare il tipo di conflitto si tratterebbe di violenze di “livello cinque”, quindi violenze belliche vere e proprie. Inutile dire che tra tutti svetta il conflitto in Siria, dove la guerra civile ha causato il numero maggiore di vittime. Nel documento però è stato sottolineato che ben undici di queste venti guerre si stanno svolgendo in Africa sub-sahariana, basti pensare che in Sudan e Sud Sudan l’istituto tedesco ha registrato qualcosa come cinque conflitti classificati come guerre vere e proprie. Il resto di queste guerre si svolgono principalmente in Medio Oriente (Siria, Egitto e Iraq) e Asia (Afghanistan, Pakistan e Filippine), mentre il Messico continua ad essere l’unico paese delle Americhe ad essere presente nella lista a causa del narcotraffico. Si tratta di scontri classificati come “altamente violenti” quelli in atto in Messico tra i cartelli della droga e per la lotta del governo contro il narcotraffico, basti pensare che solo nel 2013 si sono registrati oltre 10.000 morti, cifre da Siria ma in America. In totale, Hiik ha registrato 414 conflitti, nove in più rispetto l’anno precedente, dei quali 45 sono “molto violenti”, 20 ricevono la qualifica di “guerra” e altri 25 di “guerra limitata”.In quest’ultima categoria rientrano, oltre i conflitti in Repubblica Democratica del Congo, Libia, Tunisia e Turchia, quelli in Brasile (tra i cartelli della droga) e in Colombia (che vedono come protagonisti la guerriglia delle Farc, i cartelli della droga, i gruppi paramilitari e il governo).

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