E' la Cina il "Big Enemy" della Casa BiancaTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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E’ la Cina il “Big Enemy” della Casa Bianca

Non lasciamoci  ingannare: è la Cina il vero grande nemico della Casa Bianca. Barack Obama ha sottolineato indirettamente il concetto ribadendo che le regole sul commercio Asia-Pacifico TPP devono essere scritte dagli Stati Uniti e non dalla Cina. Si aggiunga a questo la tensione nel Mar Cinese del Sud e si capirà quali saranno gli obiettivi a medio termine degli Usa in Asia.

“L’America dovrebbe scrivere le regole….Gli altri paesi dovrebbero accettare le regole decise dagli Usa e i suoi partners..”, ha scritto Obama in una nota pubblicata dal Washington Post sull’argomento delle regole nel commercio Asia-Pacifico. Una presa di posizione molto netta quella del presidente americano che mostra in modo abbastanza concreto come la Cina rappresenti un pericolo per gli interessi americani in Asia. Obama ha scritto tale nota per difendere il Trans- Pacific Partnership (TPP), accordo segnato il 12 febbraio dai paesi del Pacifico anche se i legislatori americani devono ancora ratificare l’accordo e il presidente Obama si è augurato che possa avvenire il più rapidamente possibile. Gli Usa si ritengono dunque la potenza dominante che deve dettare le leggi del vivere comune, e agli altri non rimane che allinearsi. E’ chiaro che il TPP è un accordo economico che fa gli interessi in Asia americani e non certo quelli della Cina, che non caso viene indicata come la minaccia maggiore. La Cina è infatti colpevole di “osare” immaginare un trattato sul commercio diverso dal TPP americano chiamato Regional Comprehensive Economic Partnership, che potrebbe andare a includere anche storici alleati degli Usa nell’area come Australia, Corea del Sud e Giappone. Evidentemente il RCEP non fa gli interessi americani nell’area, ecco perchè Obama si è sentito in dovere di ricordare che il TPP è un accordo che “mette i lavoratori americani per primi e rende certo che noi scriviamo le leggi per il commercio nel XXI secolo”. Si unisca a questa rivalità dal punto di vista commerciale anche le rivalità geopolitiche nel Mar Cinese del Sud e ci renderà conto di come la Cina stia diventando il vero obiettivo della politica estera americana che forse ha fin qui colpito la Russia solo perchè rappresenta un partner della Repubblica Popolare Cinese e per metterla contro l’Europa evitando che possano crearsi equilibri di potere alternativi.

Tribuno del Popolo 

 

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