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venerdì , 28 luglio 2017
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E ora Salvini vuole Napoli

Via la parola Nord dal simbolo, ora l’obiettivo è il radicamento anche al Sud. Matteo Salvini, leader della Lega, avrà una tappa del suo tour a Napoli. Trapela dagli ambienti a lui vicini nel capoluogo partenopeo.

Fonte: Oltremedianews

Dopo la tappa di sabato scorso a Bologna, non molto tranquilla per il leader leghista, e quella di domani a Parma, Salvini si sposterà nel Sud tanto odiato dai leghisti.  Un tour provocatorio? Lasciamo a voi lettori interpretare l’ascesa del leader del Caroccio che se in televisione appare spumeggiante e sicuro di sè, non lo è stato sabato a Bologna, quandola macchina del verde Salvini ha investito due attivisti  che hanno circondato l’auto per ribadire che Bologna il razzismo lo respinge in ogni sua forma.

Le premesse fanno presagire che anche Parma non vuole accettare la provocazione leghista, soprattutto dopo l’ultima manifestazione che si è svolta a Milano durante la quale i militanti padani hanno sfilato  affianco a Casapound.Le saracinesche della sede della Lega Nord di Parma sono state imbrattate con delle scritte nelle quali si fa riferimento all’appuntamento elettorale di Matteo Salvini di domani nella città emiliana. “Ci vediamo martedì”  recita la scritta.

“Sarà a Napoli e nel resto del Mezzogiorno solo dopo il 23 novembre, data di svolgimento delle regionali in Emilia-Romagna: Salvini prenderà subito una posizione netta a difesa della Terra dei fuochi e sull’abbattimento delle case abusive in Campania – anticipa il consigliere provinciale Angelo Delle Cave, tra i promotori della lista leghista al Sud, fresco di incontro con l’europarlamentare a Silvì Marina -. La parola secessione è sparita dal suo linguaggio, perché ormai il nemico è uno solo: Unione Europea”.

Salvini ha in mente infatti un nuovo soggetto politico da cui spariranno i termini Nord e Padania. Dovrebbe restare solo “con Salvini”.

Intanto il leader della Lega ritornando sulla vicenda di Bologna ha affermato: “Tutti condannino violenza  o io mi fermo”. Qualcuno forse sarebbe felice di un eventuale stop?

Non si placano le polemiche. Emerge un dinamica tenuta nascosta; Salvini non ha avvisato il funzionario della Digos dei suoi spostamenti, contrariamente dagli accordi presi, contrariamente i giornalisti sono stati avvisati dallo staff di Salvini. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina.

Proprio a Napoli, nel maggio scorso a Salvini fu impedito, da parte di cittadini napoletani,  di tenere un comizio.

Nella città partenopea, Matteo Salvini sembra che abbia puntato su Angelo Delle Cave, consigliere provinciale eletto nelle fila del Nuovo Psi, ma da mesi fautore delle battaglie anti-euro con l’associazione Riscossa Italiana e il Comitato italiano popolo sovrano.

Delle Cave tra le sue note sul profilo Facebook ne ha una che fa a dir poco rabbrividire, ve la riportiamo interamente:

” Sono sempre stato contrario alla pena di morte, per tanti motivi, che vanno dalla violazione del diritto alla vita, alla probabilità dell’errore giudiziario e così via…
Negli ultimi tempi però, quando sento di episodi agghiaccianti, la mia mente si offusca anch’essa, e non mi va più di dialogare per le lunghe.   Ieri nel Milanese,un uomo ha ucciso la moglie e i due figli di 5 2 anni.
Di cosa vogliamo più parlare? Quale Filosofia vogliamo adottare ? Cosa possiamo salvare o giustificare ? A mio modesto avviso. NULLA !
Dare l’ergastolo a chi uccide , non serve nè all’omicida nè alla collettività. Un Omicida vivrà male tutto il resto della sua vita, non si riabiliterà mai, e alla collettività costa 6.000,00 euro al mese.
Dunque, AIUTIAMOLI !!!!

Chi commette un omicidio, con prove incontrovertibili o per sua stessa ammissione, non va punito con la semplice pena di morte, sarebbe gravissimo anche da parte dello Stato che commetterebbe un omicidio premeditato. La Pena di Morte deve essere Finalizzata !Finalizzata a dare altre vite!  Come ? Con l’Espianto degli organi !  Di tutti gli organi a disposizione, specialmente se l’omicida è giovane. Solo così potrà essere salvato, ridando onore alla propria coscienza, aiutando chi soffre o chi deve morire, facendo evitare inutili o lunghe liste di attesa.

A questo punto nasce spontanea una domanda: e se l’omicida è anziano, tipo Toto Riina-Provenzano-etc.., cioè non hanno più nessun organo idoneo all’espianto?  Beh a questo punto è tutto più semplice! Sarebbe il caso ideale per permettere la vera ricerca sul cancro, senza più utilizzare tanti indifesi e innocenti animali, che poi il risultato deve essere testato sugli umani, ed occorrono altri 30 anni di sperimentazione.  Quì va fatto direttamente sulla specie umana,se vogliamo ancora chiamarla così, e il cancro verrà immediatamente debellato!
Così progredisce uno Stato serio, moderno ed efficace. A questo serve la Pena di Morte “FINALIZZATA”. E non solo…..”

Nicola Gesualdo

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