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domenica , 26 marzo 2017
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E’ questo che mi fa paura

E’  in questi momenti che ho seriamente paura della democrazia: scrivo di getto a qualche ora dall’annuncio di Monti di dimettersi.

silvius

Una scelta che mi fa rabbia, non tanto perchè ne sia ferma sostenitrice ma per tutto quello che in ballo c’è ancora: mi riferisco
alla necessità di modificare la legge elettorale e alla necessità di introdurre  il decreto sull’incandidabilità dei deputati condannati, quest’ultima garantirebbe l’impossibilità che Berlusconi torni in campo. Mi fa rabbia vedere come in queste ultime settimane siano state prese così alla leggera le affermazioni di Berlusconi, i suoi tentennamenti, le sue indecisioni e dubbi amletici. Sempre stato un uomo accorto nella comunicazione, non poteva sbagliare certamente proprio ora: dovevasi ben capire quali fossero le sue intenzioni già dalle presenze fisse a Milanello, una squadra -il Milan- che ha sempre fatto comodo al rilancio della sua immagine nei momenti più bui, ora ancor di più con la promessa di riportar in patria Balotelli.

Il calcio è una lingua che tutti noi mastichiamo bene, cattura e attira, ne siamo consapevoli in quanto italiani. Mi riallaccio così alla mia paura più grande: in un paese in cui la dialettica politica non fa ormai più parte  del quotidiano, la scelta di utilizzare altri sistemi comunicativi è quanto  mai obbligatoria. Presentarsi con una promessa simile (Balotelli) ha un suo peso, mediaticamente parlando. Una partita già persa, è proprio il caso di dirlo, da questa fantomatica sinistra che ora come ora dovrebbe almeno apparire come il male  minore. Se la destra vincerà nuovamente sarà per via delle nostre lacune intelletuali,  normalmente comprensibili dopo un ventennio passato da lobotomizzati, costantemente bombardati da messaggi qualitativamente infimi, disabituandoci alla critica e alla ricerca della verità.

Ma morti noi, è morta anche la sinistra. Quella vera, quella radicale, rivoluzionaria, non è diventata altro che un idea incomunicabile che nessuno avrebbe potuto recepire, mica quella attuale che a tratti pare il riflesso dell’opposto. Non può che farmi rabbia sapere che qualcuno ci sarà con la memoria corta, con la coscienza malleabile, con lo sguardo rivolto da un altra parte e che con il naso tappato vi porrà nuovamente la sua fiducia. L’hanno fatto per 20 anni e nessun governo tecnico di mezzo..

Roberta Canu

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