E se ci fosse vita fuori dall'Euro?Tribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

E se ci fosse vita fuori dall’Euro?

Tutti danno per scontato che se la Grecia uscisse dall’Europa sarebbe il caos. Eppure il premio Nobel per l’economia, Paul Krugman, nel suo blog sul New York Times suggerisce di riflettere su cosa potrebbe accadere una volta che Atene sia uscita dall’Euro. A suo dire l’incubo di Berlino sarebbe proprio che la Grecia si riprendesse, mostrando al mondo che c’è vita fuori dall’Euro. 

Paul Krugman ci ha abituato diverse volte a teorie critiche nei confronti del mainstream, e soprattutto ha mostrato di avere il merito di dire sempre e comunque quello che pensa. Ora ha detto la sua sulla delicata situazione della Grecia, una situazione che lascia inevitabilmente in molti con il fiato sospeso. Ultimamente si starebbe facendo strada l’idea del “Grexit”, ovvero dell’uscita di Atene dall’Euro, ma secondo Krugman il problema non sarebbe tanto quello della tenuta dall’Ue, quanto quello che la Grecia, una volta uscita, possa in qualche modo migliorare la sua condizione. Sarebbe questa la grande paura dei capitali internazionali, dell’Ue e soprattutto della Germania. Ne ha parlato il premio Nobel sul suo blog sul New York Times, e lo ha fatto facendo una panoramica sul cambiamento dello scenario europeo dopo la vittoria di Podemos nelle elezioni amministrative spagnole a Madrid e Barcellona. Krugman ha spiegato chiaramente come la Grecia sia impossibilitata dal fare un grosso disavanzo primario in quanto nessuno sarebbe disposto a prestarle ulteriore denaro. Di conseguenza ci si aspetterebbe un accordo che preveda che Atene faccia un modesto avanzo primario nel corso dei prossimi anni ma, secondo Krugman, il Fmi ha detto chiaramente di non essere disposto a concedere altri fondi fin quando il governo ellenico non accetterà ulteriori manovre di austerità su pensioni e mercato del lavoro, fatto questo che Syriza e Tsipras non potrebbero accettare. E come dargli torto dato che l’austerity non serve assolutamente ad aumentare la crescita, ma su questo Ue, Troika e Germania si sono sempre mostrati sordi. Ma cosa accadrebbe se davvero la Grecia venisse buttata fuori dall’Euro? Secondo Krugman inizialmente Atene non se la passerebbe di certo bene, ma il problema sarebbe quello che potrebbe succedere dopo un anno o due, quando il problema non sarà più quello di vedere la Grecia fallire, ma al contrario di vederla ripartire. “Immaginate che una nuova dracma fortemente svalutata porti flotte di turisti britannici, gran bevitori di birra, sulle coste dello Ionio, e che la Grecia cominci a riprendersi. Questo darebbe grande incoraggiamento a tutti quelli che, in qualsiasi paese, si oppongono all’austerità e alla svalutazione interna”, sottolinea Krugman. Insomma se la Grecia dovesse riprendersi fuori dall’Euro sarebbe paradossalmente la fine della credibilità di quei falchi che fin qui hanno condotto l’Europa lungo il binario morto della austerità a tutti i costi. A quel punto a detta di Krugman non resterebbe a Berlino che provare a sabotare con ogni mezzo la Grecia per far fallire ogni possibilità di ripresa fuori dall’Euro, ma si tratterebbe in quel caso di azioni inaccettabili dal punto di vista delle relazioni internazionali.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top