E se la Terza Guerra Mondiale fosse già in atto?Tribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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E se la Terza Guerra Mondiale fosse già in atto?

E se la Terza Guerra Mondiale fosse già in atto?

Di fronte al rapido destabilizzarsi della pace mondiale in molti minacciano ed evocano lo spettro di una Terza Guerra Mondiale ormai imminente. Ma dalla Palestina all’Iraq, passando per l’Ucraina, molti elementi ci suggeriscono che potrebbe essere già in atto. 

Spirano fortissimi i venti di guerra in tutto il mondo di fronte ai recenti fatti degli ultimi otto anni. Dalla crisi economica fino alle Primavere Arabe, arrivando fino al rinfocolarsi dello scontro in Palestina e alla vicenda Ucraina, in molti parlano con timore di una situazione che potrebbe preludere a un conflitto mondiale. Tutto lo fa pensare, a cominciare dalla nuova Guerra Fredda tra Mosca e Washington, raffreddatasi gradualmente nel corso degli anni, cominciando con l’affaire Snowden e arrivando fino ai recenti fatti in Siria e in Ucraina, da quando cioè Mosca ha smesso di comportarsi come subalterna e comprimaria rispetto agli Stati Uniti. E così gli Usa hanno alzato i toni, cominciando una manovra di accerchiamento alla Russia e alla Cina che è passata anche attraverso conflitti mirati come quello contro Gheddafi in Libia e contro Assad in Siria, per non parlare del golpe del Majdan di febbraio. Alla luce di tutto questo ben si comprende il nervosismo che si respira dal momento che gli Stati Uniti sembrano letteralmente cercare di fabbricare un casus belli per convincere il Cremlino a fare un passo falso. In molti alla luce di tutto questo parlano, non a torto, dell’imminenza di una Terza Guerra Mondiale, che sarebbe inevitabilmente drammatica per il futuro del genere umano. Ma se invece la famigerata Terza Guerra Mondiale fosse già in atto?

Innanzitutto dal punto di vista economico dal 2008 a oggi i Pil di quasi tutti i Paesi dell’Occidente sono crollati, e anche le economie dei rispettivi paesi sono collassate, facendo parlare alcuni economisti proprio di crisi paragonabile a quelle post-belliche. Poi, osservando velocemente una mappa del mondo, si osserva come in realtà i conflitti siano ovunque, mai come oggi globalizzati, a portata di mano, con persone che partono in aereo per arruolarsi in Iraq come in Ucraina. Dalla Libia fino all’Egitto e alla Siria ci sono stati decine di migliaia di morti, per non parlare del dramma iracheno con l’Isis che ha annunciato la costruzione di un nuovo Stato Islamico scatenando la reazione dei curdi e degli sciiti. Unendo con una linea Baghdad a Damasco, e Damasco a Gaza, si ottiene una lunga striscia di sangue, proiettili e bombe che potrebbe tranquillamente venire interpretata come una sorta di guerra globale. Una guerra che si combatte anche in Europa, in Ucraina, dove l’esercito di Kiev utilizza aerei e carri armati contro i separatisti filorussi nell’Est del Paese. Per certi versi dunque la Terza Guerra Mondiale è già in atto, la pensano così sicuramente gli abitanti di Gaza falciati dalle bombe o i civili ucraini uccisi a colpi di mortaio.

Gracchus Babeuf

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